Cenni storici della famiglia Guerrisi di Calabria, la famiglia Guerrisi di Tritanti di Maropati-Melicucco di Polistena-Cinquefrondi discende da  Guerino di Provenza,(1) nipote di Guerino di Turgovia.  Secondo il cronista Ekkehard IV, la discendenza nobile della casata alla famiglia dei Welfen o Guelfi,(6) viene fatta risalire a Ruthard, nominato dal sovrano carolingio, assieme al pari dignitario conte Warin o Guerino in qualità di administratores Alamanniae, sua nipote Hedwig (23)  sposa Guelfo I di Baviera.(24)(25) BLASONARIO DELLA CALABRIA ”La Nobile famiglia Guerrisi” (https://blasonariodellacalabria.wordpress.com/2018/10/08/la-nobile-famiglia-guerrisi/).

Guerino o Warin di Provenza, definito duca (secondo il Chronicon S. Maxentii, nell’841, Guerino, al comando dei provenzali, si schierò con Carlo il Calvo contro l’imperatore Lotario I). Guerino, definito illustre conte viene citato in altri due documenti delle Caroli Calvi Diplomata, rispettivamente la n° LXXI, dell’847 e la LXXXVI, dell’849, di donazioni di Carlo il Calvo, re dei Franchi.(2)(3) La Nobile famiglia Guerrisi (https://blasonariodellacalabria.wordpress.com/2018/10/08/la-nobile-famiglia-guerrisi/).

Armoriale Francese di Hector Le Breton, uno dei più antichi documenti araldici della Francia. Riconosciuto dal XVII secolo come preziosa testimonianza storica, contiene circa 950 blasoni. http://www2.culture.gouv.fr/Wave/image/archim/Pages/03082.htm

Guardare Gueríno I d’Alvernia 760-819 (parente di Carlo Martello), conte di Chalon nell’ambito del ducato di Borgogna, il quale fu ucciso difendendo Chalon contro Waiferduca di Aquitanis.

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Documenti del nobile Hebert-Heberto padre di Guerrisius-Guerrisi e Yves di de Denonville (Vierville, roccaforte di Etampois 1094  http://www.corpusetampois.com/cls-11-vierville.html). Documenti del 1090 del nobile Guerrisius-Guerrisi – TUTTO STORIA. Chartes originales antérieures à 1121 conservées en France, chartres, AD Eure-et-Loir, H 2254, numéro 3136, date 1090 . Unde et donationem fecerunt apud Coinam domno Tetbaldo priori Coinȩ, pro domno abbate, per ramum sebuci. Cujus rei testes sunt. De monachis, Teudo Caput Ferri, Harduinus prepositus Carnotensis, Guarnerius clericus. De laicis, Hugo Malviel, Guerrisius filius Herberti, Rotbertus de Dalleimonte, Rainaldus famulus, Gaufredus de Bellomonte, Guillelmus Rufus de Coina, et alii plures (http://www.cn-telma.fr/originaux/charte3136/).  

La prima menzione finora trovata sul nobile soldato giudice Guerrasius-Guerrisi risale al 1186, ”Codice diplomatico del Regno di Carlo I e II d’Angio”, ossia la collezione di leggi, statuti e privilegi, concernenti la storia ed il diritto politico, civile, finanziere, giudiziario, militare, ed ecclesiastico delle provincie meridionali d’Italia.
Documento: Donazione di Riccardo d’Aquila Conte di Fondi a favore del Monastero di San Michele Arcangelo di Gaeta – Agosto 1186 – firma ”Ego Guerrasius Miles rogatus testis” Io Guerrasius soldato testimone richiesto. Guerrasius discendente dei conti Warinius-Guarrasius di Provenza. Polistena (RC) fu ingrandita dall’Imperatore Federico II (1194-1250), e fin dal regno di Re Carlo I d’Angio (nato a Parigi il 21 marzo 1226, deceduto nel 1285 succede al regno il figlio Carlo II), nell’ anno 1266 era una terra ricca di abitazioni e di popolo. Re Carlo I d’Angio sposa Beatrice di Provenza (1234-1267), nel ”Codice diplomatico” anno 1186, troviamo il primo documento: Monastero di San Michele Arcangelo di Gaeta – Agosto 1186 – firma ”Ego Guerrasius Miles rogatus testis” Io Guerrasius soldato testimone richiesto.
Il secondo documento del settembre 1187, il conte di Tricarico Ruggiero del castello di Montoro, e il fratello Guglielmo di Caserta- firma ”Ego qui supra Guerrasius iudex” ” Io qui sopra Guerrasius giudice.
Il terzo documento del mese di marzo dell’anno 1194, i fratelli Montorio e Martino, figli di Montorio, vendono ad Alessandro de Alife quattro fondi nelle pertinenze di Montoro – firma ”Ego qui supra Guerrasius iudex” ” Io qui sopra Guerrasius giudice. (ABC, Arm. L. 37 in Ibidem, pp. 125-126).
Il quarto documento del mese di ottobre 1194, Il conte di Caserta Guglielmo e il nipote Giacomo di Tricarico, ciascuno per la sua parte, donano ad Alessandro di Alife sette fondi nel territorio di Montoro – firma ”Ego qui supra Guerrasius iudex” Io qui sopra Guerrasius giudice (ABC, Arm. L. 37 in Ibidem, pp. 126-127).

”Codice diplomatico del Regno di Carlo I e II d’Angio”, ossia la collezione di leggi, statuti e privilegi, concernenti la storia ed il diritto politico, civile, finanziere, giudiziario, militare, ed ecclesiastico delle provincie meridionali d’Italia.
”Codice diplomatico del Regno di Carlo I e II d’Angio”, ossia la collezione di leggi, statuti e privilegi, concernenti la storia ed il diritto politico, civile, finanziere, giudiziario, militare, ed ecclesiastico delle provincie meridionali d’Italia. Monastero di San Michele Arcangelo di Gaeta – Agosto 1186 – firma ”Ego Guerrasius Miles rogatus testis” Io Guerrasius soldato testimone richiesto.

La famiglia Guerrisi (1100), con un ceppo nel mantovano, veronese, Campania e poi in Calabria. Il cognome dovrebbe derivare, direttamente o attraverso alterazioni dialettali, dal nome Guerrasius, italianizzazione del nome germanico Warin o Whuerius.(1)

Documento sul nobile giudice Guerrisi risalente al settembre 1187,
Documento sul nobile giudice Guerrisi risalente al settembre 1187.

Del nome del nobile giudice Guerrasius abbiamo un esempio a Solfora in provincia di Avellino,(4) in una registrazione del settembre 1187:”DUM NOS, DEI GRATIA ROGGERIUS TRICARICI COMES INTUS CASTRUM NOSTRUM MONTORII ADESSEMUS. DOMNUS BENENCASA RELIGIOSUS ABBAS COENOBII SANCTAE TRINITIS CAVAE AD NOS SICUT EI PLACUIT. NOBIS DILINGENTER AC BENIGNITER POSTULA VIT PRO PARTE NOSTRA SCILICET.  QUI DE TERRIS EJUSDEM MONASTERII AD LABORANDUM TENET.. ET AD MAJOREM HUIUS CARTULAE FIRMITATEM NOBIS GERVASIO ET GUERRASIO  ET GUILIELMO IUDICIBUS NOSTRIS MONTORII EAM CORROBORARE PRAECEPIMUS. X EGO GERVASIUS  IUDEX QUI SUPRA. X EGO QUI SUPRA GUERRASIUS IUDEX.”(5) Contea di Tricarico e famiglia Sanseverino.

Il giudice Guerrisi, viene specificato come discendente di Guerino di Turgovia  e  Adelinde (Adelinde figlia di  Ildeprando  duca di Spoleto) fondatori dell’Abbazia di Buchau (Germania) nel 770. Guerino di Turgovia era sposato con Adelinde (il figli Isanbard,  si sposa con Ermentrude di Svevia dalla loro unione nasce Guerino di Provenza, dalla seconda moglie Thiedrada nasce Hedwig, che  sposa  Guelfo I di Baviera  capostipite del casato dei Guelfi. Hedwig suocera di Ludovico il Pio, diede la figlia maggiore Giuditta in sposa all’imperatore. Giuditta diventa,   Imperatrice del Sacro Romano Impero e Regina dei Franchi, dall’819 all’840. Emma, figlia di Guelfo I e Hedwig sposa Ludovico II il Germanico, re dei Franchi Orientali).

Guardare  Milone di Treviri, figlio di Liutvino di Treviri e nipote di Guerino di Poitou.

PROMPTV AIRE ARMORIAL I generosi guerrieri che preferiscono morire piuttosto che cadere nelle mani dei nemici (les genereux Guerriers quiaiment mieux mourir que de tomber ès mains des ennemis ).
PROMPTV AIRE ARMORIAL I generosi guerrieri che preferiscono morire piuttosto che cadere nelle mani dei nemici (les genereux Guerriers quiaiment mieux mourir que de tomber ès mains des ennemis ).
Stemma dei conti d'Angio e conti Warinius di Provenza.
Stemma dei conti d’Angio e conti Warinius-Guerrasius di Provenza.

stemma di Guerino di Turgovia e Adelinde

Guardare Ducati, Ducato di SpoletoWelfen e Guelfi. 

Nel 1198 i  Guelfi si sarebbero schierati, non più dalla parte di un Imperatore, ma da quella del Papa.  In Italia tradizionalmente guelfi furono i comuni di MilanoMantovaBolognaFirenzeLuccaPadova.  

Nei primi decenni del Duecento i Ghibellini erano protetti dall’imperatore  Federico II di Svevia, i Ghibellini avevano quasi sempre la meglio sui Guelfi, giunse il fulmine della scomunica che Gregorio IX lanciò contro Federico II, la domenica delle Palme del 1239. La discendenza nobile della casata alla famiglia dei Welfen o Guelfi, viene fatta risalire a Guerino di Turgovia in qualità di administratores Alamanniae.

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Guerrisi nobili BLASONARIO DELLA CALABRIA

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Il ramo della famiglia Guerrisi (1500), ha  un ceppo a Maropati-Tritanti a Polistena-Melicucco e Cinquefrondi (Sidaci, Monsignori, medici e letterati). Pietro Guarrisi 1687 uno dei fondatore degli altari di Maropati (https://tuttostoria770638580.wordpress.com/2020/06/02/pietro-guarrisi-e-isabella-vecchie-1687/)

sig. Carmine Guarrisi 17--/17-- di Tritanti di Maropati, da lui discende la nobile casata della famiglia Guerrisi di Polistena e Cinquefrondi.
Sig. Carmine Guarrisi 17–/17– di Tritanti di Maropati, da lui discende la nobile casata della famiglia Guerrisi di Polistena e Cinquefrondi. Nell’ immagine da sin. vecchio timbro di Maropati e Tritanti, stemma della famiglia Guerrisi di Polistena, vecchio timbro Arc. don Antonino Guerrisi e stemma della famiglia Guerrisi di Cinquefrondi. Il sig. Carmine Guarrisi e la sig. Antonia Marchesano di Maropati-Tritanti (https://vincenzoguerrisi.wordpress.com/2020/03/08/il-sig-carmine-guarrisi-e-la-sig-antonia-marchesano-di-maropati-tritanti/).

In origine il cognome era Guarrisi poi Guerrisi, uno dei documenti più antichi che parlano del cognome in Calabria forse è la visita svolta dall’allora vescovo di Mileto il 26 settembre 1630.(1) Il vescovo visita la Chiesa di Santa Lucia (Maropati),  dove si trova tuttora conservata una campana, che  reca la data del 1635, l’iscrizione “Don Franciscus Guarrisi” e l’immagine di Santa Lucia (La campana del 1635 di patronato della famiglia Guarrisi-Guerrisi).

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Rara foto storica dei primi anni del Novecento di Polistena, nella foto i terreni della famiglia Guerrisi-Mercuri, in alto a destra la chiesa Matrice (Palazzo Valensise) a sinistra la chiesa della Trinità (Palazzo Giffone).   

La famiglia Guerrisi risulta dimorare nel paese di Polistena-Melicucco almeno dal 1630 circa, dall’archivio parrocchiale Vergine Polistena (RC).

Archivio parrocchiale, il parroco Don Giovan Francesco Marafioti,  battesimo del 20 giugno del 1637, madrina Elisabetta Guerrisi di Maropati.

Nell’anno del Signore 1637, il 20 del mese di giugno, io Don Giovan Francesco Marafioti Coadiutore in questa chiesa parrocchiale di Santa Marina nel paese di Polistena ho battezzato un bambino nato da Antonino Marandò ed Elisabetta ? coniugi di questa Parrocchia, e di questo paese e famiglia, a cui fu imposto il nome Giuseppe. Madrina furono Elisabetta Guerrisi di Maropati. Polistena 20 Giugno 1637. Io Don Giovan Francesco Marafioti con licenza superiore di battezzare.

U.J.D. Dottore in legge Don Domenico Guerrisi sposa Donna Rosa-Rosaria Lombardo-i nel 1765 circa, Don Domenico giudice di legge aveva il titolo U.J.D. o U.I.D. in latino di Utroque Jure Doctor  ovvero «dottore nell’uno [civile] e nell’altro [ecclesiastico] diritto», precursore della attuale laura in Giurisprudenza. (3) Dal matrimonio di Don Domenico e Donna Luisa nascono due figli o forse più (?),  Don Francesco Antonio e Donna Pasqualina.

Don Domenico Guerrisi fu uno dei capostipiti della famiglia di Polistena-Melicucco (RC).

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Atto di morte di U.J.D. Don Domenico Guerrisi 17 febbraio 1797, di anni sessanta cinque circa. Michelangelo Arciprete Guerrisi il sindaco Giuseppe Custurone, Melicucco li sette del 1832. Don Domenico aveva il titolo U.J.D. o U.I.D. in latino di Utroque Jure Doctor ovvero «dottore nell’uno [civile] e nell’altro [ecclesiastico] diritto», precursore della attuale laura in Giurisprudenza.
La famiglia Guerrisi di numerosi Arcipreti, Civili, Dottori, Cavalieri da Maropati-Tritanti alla fine del 1700 o forse prima acquista dei terreni e costruiscono il mulino della famiglia a Melicucco di Polistena vicino al fiume Sciarapotamo (dove ancora oggi rimane il nome di contrada Guerrisi). Questa famiglia arriva a Polistena nel 1820-30 (come da documenti degli archivi di stato) nel quartiere sotto la Trinità, con Domenico Civile (figlio di Francesco Antonio) e con i figli di Agostino Proprietario (figlio di Francesco), Michelangelo, Caterina e Giuseppa, acquistano dei terreni, e addirittura si trovano dei documenti dove il loro cognome viene trasmesso a dei bambini Proietti (bambino abbandonato dai genitori in tenera età o non riconosciuto alla nascita).

Anno 1774, Reverendo Francesco Guerrisi Economo, battesimo di Giorgio Condoluci di Giuseppe e Lucia Politi, padrino Stefano Galluzzo e Rosa Politi. Riscritto il 18 settembre 1812 dal Francesco Parroco Gallizzi.
Anno 1774, Reverendo Francesco Guerrisi Economo, battesimo di Giorgio Condoluci di Giuseppe e Lucia Politi, padrino Stefano Galluzzo e Rosa Politi. Riscritto il 18 settembre 1812 dal Francesco Parroco Gallizzi.
il vecchio sigillo o timbro dell'Arciprete Antonino Guerrisi
il vecchio sigillo o timbro dell’ Arciprete Antonino Guerrisi, nativo di Maropati, nel 1788 viene nominato economo curato della chiesa di Sant’Atenogene di Tritanti, si adopera per la ricostruzione della chiesa distrutta dal terremoto del 1783, grazie alle sue doti viene promosso ad Arciprete di Radicena (Taurianova). Don Antonino Guerrisi Arciprete  https://vincenzoguerrisi.wordpress.com/2018/12/13/don-antonio-guerrisi-titolare-della-chiesa-san-pietro-e-paolo-di-jatrinoli-taurianova/
Vecchi timbri
Vecchi timbri della fine del 1700.
Alla fine del 1700 inizio 1800, nei documenti di battesimo di Melicucco di Polistena chiesa San Nicola Episcopo, don Pasquale Guerrisi battezza nel 1799 Carmelo Francesco Antonio figli di Francesco Priolo e Caterina Jemma, nel 1802 don Nicola Guerrisi battezza Teresa Apollonia comare Apollonia Mercuri. Sindaco Barone. I Sacerdoti o Preti che da Tritanti-Maropati si spostano a Melicucco di Polistena alla fine del 1700.
Alla fine del 1700 inizio 1800, nei documenti di battesimo di Melicucco di Polistena chiesa San Nicola Episcopo, don Pasquale Guerrisi battezza nel 1799 Carmelo Francesco Antonio figli di Francesco Priolo e Caterina Jemma, nel 1802 don Nicola Guerrisi battezza Teresa Apollonia comare Apollonia Mercuri. Sindaco Barone. I Sacerdoti o Preti che da Tritanti-Maropati si spostano a Melicucco di Polistena alla fine del 1700.
Atto del 1827, Sacerdote Don Nicola figli del Dot. Don Domenico e Donna Rosaria Lombardo.
Atto del 1827, Sacerdote Don Nicola figli del Dottore Don Domenico e Donna Rosaria Lombardo.
Arciprete Michel' Angelo Guerrisi in un documento del 1832.
Arciprete Michel’ Angelo Guerrisi in un documento del 1832.
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Firma di Don Michelangelo Arciprete Guerrisi. Chiesa Matrice di Polistena (Duomo o chiesa di Santa Marina).
Vecchio timbro documento del 1807, della chiesa San Nicola Vescovo - del sotto comune di Melicucco (Polistena), Michelangelo Arciprete Guerrisi M.A.G.
Vecchio timbro documento del 1807, della chiesa San Nicola Vescovo – del sotto comune di Melicucco (Polistena), Michel’Angelo Arciprete Guerrisi M.A.G.

stemma in ghisa 50x50 (stemma cavalleresco) esposto sull' affacciata.
Stemma in ghisa 50×50 (stemma cavalleresco) esposto sull’affacciata.

, ufficiale dello stato civile e cancelliere del comune di Polistena (Melicucco).  Lo stemma riporta un leone rampante tra le anteriori tenente un’ascia, la visiera dell’elmo posta come timbro sullo scudo, in posizione di fronte con la bavaglia abbassata.

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Armoriale Francese di Hector Le Breton, uno dei più antichi documenti araldici della Francia. Riconosciuto dal XVII secolo come preziosa testimonianza storica, contiene circa 950 blasoni. http://www2.culture.gouv.fr/Wave/image/archim/Pages/03082.htm
La prima menzione finora trovata sul nobile giudice Guerrisi risale al settembre 1187, quando il conte di Tricarico Ruggiero stando nel castello di Montoro, sia per parte sua che del fratello Guglielmo di Caserta, sono presenti per degli atti: nessuna altra informazione abbiamo in merito al giudice Guerrisi, ricordato in quel documento.
La prima menzione finora trovata sul nobile giudice Guerrisi risale al settembre 1187, quando il conte di Tricarico Ruggiero stando nel castello di Montoro, sia per parte sua che del fratello Guglielmo di Caserta, sono presenti per degli atti: nessuna altra informazione abbiamo in merito al giudice Guerrisi, ricordato in quel documento.
Documento del Guerrisi, di Calabria ultra I anno 1823
Documento del Guerrisi, anno 1823 Polistena.
Guerrisi Domenico Polistena
Guerrisi Domenico ufficiale dello stato civile e cancelliere (doc.1841, anni 1810 al 1818, nascite morti e atti di matrimoni) sindaco Felice Antonio Sigillo’ comune di Polistena (Melicucco).
Firma del Magnifico Pasquale Guerrisi di Bruno.
Firma del Magnifico Pasquale Guerrisi di Bruno.  
La Magnifica Angela Mercuri e le firme del sindaco di Melicucco di Francesco Mercuri.
La Magnifica Angela Mercuri e le firme del sindaco di Melicucco di Francesco Mercuri.

I Guerrisi di Polistena 1900 (2)

I Guerrisi di Polistena, nella foto da sinistra, lo zio Domenico Fonte fu Giuseppe (1875-1956), Vincenzo Guerrisi (1899-1974 sposa Concetta Pronestì), Giuseppe (1903-1974  sposa Giuseppina Macrì), Agostino (1906-1978 sposa Maria C. Spina),  Francesco (1915-1944 sposa Carmela Spina), figli di Domenico e Nicolina Fonte.(8)(9)

Famiglia Guerrisi di Polistena.
Famiglia Guerrisi di Polistena.

Nella foto da sinistra Vincenzo Guerrisi (1899-1974 sposa Concetta Pronestì) con i fratelli Giuseppe (1903-1974  sposa Giuseppina Macrì), Agostino (1906-1978 sposa Maria C. Spina),  Francesco (1915-1944 sposa Carmela Spina) e la sorella Maria Concetta Immacolata (1919-1975), figli di Domenico e Nicolina Fonte.(8)(9)

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Nella foto da sinistra Francesco Guerrisi (fratello più piccolo di Vincenzo) nato a Polistena (R.C.) il 23 gennaio del 1915 è morto il 22 marzo 1944 per malattia contratta in guerra. Al centro Vincenzo Guerrisi (fratello maggiore di Francesco) nato a Polistena (R.C.) il 23 gennaio 1899 è morto nel 1974. A destra Domenico Rocco Guerrisi (figlio di Vincenzo) nato a Polistena (R.C.) il 26-08-1921 trasferito al Campo di concentramento di Buchenwald (Germania) il 4 dicembre 1944, dove se ne perdono le tracce. Presumibilmente morto a Buchenwald. Il Cavaliere Guerrisi Vincenzo (1899-1974) e suo figlio Domenico Rocco (1921-disperso) di Polistena, discendenti dei Guerrisi di Maropati.(8)   

Guerrisi Vincenzo e la “Grande Guerra

*Francesco Guerrisi e la seconda guerra mondiale   

*Guerrisi Domenico Rocco disperso per la seconda guerra mondiale 

Rara foto di gruppo del cav. Vincenzo Guerrisi, Polistena anni venti del ‘900.
Rara foto di gruppo del cav. Vincenzo Guerrisi, Polistena anni venti del ‘900.
Vincenzo fu Domenico Guerrisi e Nicolina Fonte, nasce a Polistena (RC) nel 1899, sposa Concetta Maria Pronesti.
Il cavaliere Vincenzo fu Domenico e Nicolina Fonte, nasce a Polistena (RC) nel 1899, sposa Concetta Maria Pronesti.

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Medaglia d’onore, Domenico Rocco  disperso per la seconda guerra mondiale. 
Nonno Domenico è finalmente uscito dall’oblio | Dimenticati di Stato
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Vincenzo Guerrisi Luigi Giffone
Antonio Paparatto-i (1800) e Pasqualina Arcuri (1815)

La famiglia Guarrise-Guarrisi-Guerrisi risulta dimorare nel paese di Maropati almeno dal 1500, nel libro ”Maropati Anno Domini 1586” di Giovanni Mobilia << In primis uno horto dentro detto casale limito la via pubblica et l’horto di Giurlanda Guarrise serve per lo cappellano. Censi in dinari. Minico Guarrise grana doi et mezzo >>.

Brunone Guerrisi e Elisabeth dichiarano il figlio Pietro nato il 31 ottobre 1707
Atto di nascita, Brunone Guarrisi e Elisabeth Ruffo dichiarano il figlio Pietro nato il 31 ottobre 1707 a Maropati. I nobili Brunone Guerrisi e Elisabeth Ruffo

Brunone Guarrisi sposa Elisabeth Ruffo alla fine del 1600, gli avi di Elisabetta  possedevano dal 1556 al 1636 le terre di Anoia (RC). Guerrisi Ruffo

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Documento della biblioteca di Maropati. Chiesa S. Giorgio Martire, atto di nascita di Domenico fu Pietro. Nel  1707 Pietro fu il fondatore dell’altare di Sant’Antonio della chiesa di Santa Lucia di Maropati. La cappella dello Spirito Santo, fu fondata con atto notarile del 1740 dal reverendo Don Domenico Guarrisi figlio di  Don Pietro.

Il  24 settembre del 1707, il vescovo permette a Don Antonio Guarrisi-Guerrisi, di costruire la chiesa dedicata a Maria SS. Assunta di Maropati, poi distrutta dal terremoto del 1783. << Fu fondata da Don Antonio Guarrisi-Guerrisi, il 24 settembre del 1707, il feudatario decise di realizzare questa piccola chiesa, poiché  devoto alla Vergine Santissima dell’Assunta.  Il Sacerdote don Antonio Guarrisi, come sostentamento della chiesa dell’Assunzione, assegna in dotazione un podere di dodici tumulati, con alberi di querce e ulivo, nel paese di Feroleto della Chiesa, di valore di circa trecento ducati >>.

Maropati  nella Chiesa di Santa Lucia tuttora conservata si trova  una campana, che reca la data del  1635, con l’iscrizione “Don Franciscus Guarrisi” e l’immagine di Santa Lucia. 

La campana del 1635 con l'iscrizione del nobile Don Franciscus Guarrisi.

Nel 1707 era presente l’ altare di Sant’Antoni di Padova, è di fondazione successiva la  cappella dedicata allo Spirito Santo (della famiglia Guerrisi). Il vescovo permette a Don Antonio Guarrisi-Guerrisi, di costruire la chiesa dedicata a Maria SS. Assunta di Maropati, 24 settembre 1707, poi distrutta dal terremoto del 1783. (10)(11)(12) Chiesa di Santa Lucia (Maropati), (8) Nella discendenza dei Guerrisi di Maropati troviamo: Antonio fondatore della chiesa dell’assunta (1707) ; Don Francesco il cui il suo nome si trova su una campana del 1635; Don Michele Angelo sacrestano nella chiesa di Gesù e Maria nel 1720; Don Michele Par. di Maropati dal 1772 al 1775; frat. Domenico nell’ordine dei predicatori 1784, Don Antonio e Don Domenico presenti 1822 nella visita pastorale del vescovo; Don Antonio titolare della chiesa di  San Pietro e Paolo (Jatrinoli- Taurianova). Il 20 giugno 1884 il sindaco di Maropati  era il cavaliere Antonio Guerrisi, (13)  alcuni dei Guerrisi di Maropati negli anni andarono a vivere sia nella vicina Polistena-Cinquefrondi che a Cittanova.(10)(26)

A Cinquefrondi Guerrisi Clementina , sposa don Orazio III Lupis Macedonio di Poligori (Grotteria 1830). Il figlio don Giovanni III Lupis Macedonio Guerrisi (Famiglia Lupis Grotteria 1865 Reggio Calabria 1936), sposa Dorotea Palermo 10 giugno 1891.(14) Palermo  dei principi di Santa Margherita  .

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A Cinquefrondi donna Clementina Guerrisi , sposa don Orazio III Lupis Macedonio di Poligori (Grotteria 1830).

Nella foto di Marco Lupis Macedonio Palermo, donna Clementina Guerrisi con suo marito il Marchese Don Orazio Lupis Macedonio Manso Amato. Donna Clementina (Mariangela Clementina) Guerrisi nacque a Cinquefrondi il 9 aprile 1833 (come da atto di battesimo nella Chiesa Matrice di Cinquefrondi). Era figlia dell’Avvocato Don Giovanni Antonio Guerrisi e di Donna Rosa Floccari dei Baroni di Rocca Imperiale.  Si sposò il 12 ottobre 1855 nella Chiesa Matrice di Cinquefrondi col Marchese Don Orazio Lupis Macedonio Manso Amato. Donna Clementina è menzionata nella divisione dell’eredità della sorella Maria Assunta del 4 maggio 1897.

L’altare del Santissimo Crocefisso, si trovava nella chiesa Matrice “San Michele Arcangelo” di Cinquefrondi. Il 24 marzo 1757, furono spedite delle bolle per l’istituzione della cappella del Crocefisso, della famiglia Guerrisi di Maropati e Cinquefrondi. L’altare fu fondato da Angela Argirò in favore del chierico Michelangelo Guerrisi di Maropati, con onore di una messa da celebrare ogni venerdì.

Dalla visita del 1775 si rileva che nella chiesa arcipretale erano stati eretti altri due nuovi altari: uno dedicato all’Arcangelo Gabriele della famiglia Benevento e un altro dedicato al Crocefisso della famiglia Guerrisi, sede anche dell’omonima confraternita eretta il 23 agosto 1719. Altra visita pastorale fu quella effettuata il 15 maggio 1706 dal Can. Gregorio Ruggiero, quando la Chiesa di Cinquefrondi era retta dall’arciprete don Carlo Diego Macedonio con l’assistenza di undici cappellani corali.

Gazzetta di Messina e delle Calabrie del 1905 articolo del sindaco Cav. Guerrisi.Gazzetta di Messina e delle Calabrie del 1905 articolo del sindaco av. Guerrisi di Cinquefrondi.

Foto del ‘900 della famiglia Guerrisi-Mottola di Cinquefrondi-Tropea, da sinistra in alto; don Nicola Guerrisi, donna Clementina Mottola, don Roberto Mottola, donna Isabella Mottola, donna Maria Antonieta Mottola, donna Raffaela Mottola, donna Maria Teresa Mottola, in basso da destra; donna Maria Carmela Guerrisi, don Fabio De Blasio, Barone don Tiberio De Blasio, don Orazio Mottola, don Francesco Guerrisi, donna Maria Toraldo, March. don Francesco Mottola. Grazie della foto al sig. Carlo Guerrisi.
Foto del ‘900 della famiglia Guerrisi-Mottola di Cinquefrondi-Tropea, da sinistra in alto; don Nicola Guerrisi, donna Clementina Mottola, don Roberto Mottola, donna Isabella Mottola, donna Maria Antonieta Mottola, donna Raffaela Mottola, donna Maria Teresa Mottola, in basso da destra; donna Maria Carmela Guerrisi, don Fabio De Blasio, Barone don Tiberio De Blasio, don Orazio Mottola, don Francesco Guerrisi, donna Maria Toraldo, March. don Francesco Mottola. Grazie della foto al sig. Carlo Guerrisi.
Un Leone rampante d'oro tenente con la branca destra uno scettro, appoggiato su un monte di tre cime verdi, da un sole raggiante d'oro con due stelle d'oro e la luna bianca, alla banda d'azzurro attraversante, il tutto con una corona d'oro.
Stemma famiglia Guerrisi di Cinquefrondi: Un Leone rampante d’oro, appoggiato su un monte di tre cime verdi, da un sole raggiante d’oro con due stelle d’oro e la luna bianca, alla banda d’azzurro attraversante, il tutto con una corona d’oro.

La famiglia Guerrisi di Cinquefrondi si è imparentata con i nobili Lupis Macedonio di Poligori, Crisafi e i  Palermo di Santa Margherita.(1)(14)(15)(16) Sindaco caval. don Domenico Guerrisi avvocato 1905 e Giuseppe Guerrisi dal 1946 al 1949. lo scultore Michele Guerrisi di Cittanova, fu inoltre pittore e scrittore, dichiarava di discendere da questa famiglia.(17)(18) Andrea Cefaly junior, di Raimondo e dalla baronessa Caterina Sanseverino, del 1926 è la sua prima apparizione pubblica alla IV Biennale d’Arte Calabrese. In seguito a questa partecipazione è notato dallo sculto Michele Guerrisi che decide di portare con sé il giovane Andrea a Torino, dove insegnava Storia dell’Arte all’Accademia di Belle Arti.(27)(28)

Un altro ramo di Tropea, Polistena e Cinquefrondi si è imparentato con le famiglie nobili dei Taccone, Tocco, Fonte, Spina, Paparatti, Macrì e Giffone.(19)(20)(21)(22)

(1) RootsWeb: GEN-MEDIEVAL-L NEW FORUM READY!/IL NUOVO … Annuaire genèral hèraldique universal paris: institut hèraldique, 1901. (FR) Almanach De Gotha Pour L’ Année …: annuaire généalogique, diplomatique et statistique, Chez Justus Perthes, 1º gennaio 1836.  http://www2.culture.gouv.fr/Wave/image/archim/Pages/03082.htm

(2) (EN) Nobiltà carolingia-Warin. Isanbart-Guerino, conte di Provenza, Chalon e Macon (Des Franken)

(3) (LA)  Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, Tomus VIII:Caroli Calvi Diplomata, n° LXXXVI, pag 503.

(4) In pergamena, in Arm. II, O, N, 9. (Purdgavine cit.,pp.20-22). Il conte di Tricarico Ruggiero, atto del settembre 1187   http://www.solofrastorica.it/Normanni.htm

(5) Archivio della Badia di Cava, Arca nova XLIII, 110 in G.Tescione, Caserta medievale e i suoi conti e signori, 1956,pp.125-126. Contea di Tricarico – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Conti_di_Tricarico

(6) Wolfgang Hartung: Die Herkunft der Welfen aus Alamannien. S. 23–55 (Digitalisat, PDF) e Josef Fleckenstein, Michael Borgolte.

(7) Di Crollanza Goffredo. Enciclopedia araldica cavalleresca, prontuario nobiliare, Pisa: presso la direzione del giornale araldico, 1878.

(8)  Heraldris  Institute of Rome, origini del cognome Guerrisi.  Chiesa di Santa Lucia (Maropati) – Archive.is

(9)  Famiglia Englen – nobili napoletani – Famiglia Spina – nobili napoletani  Famiglia Carafa della Spina – nobili napoletani Giovanni Russo Polistena la Chiesa di S. Anna, 1996.

(10)  Antonio Piromalli, Maropati,  Storia di un feudo e di una usurpazione,  Cosenza, Pellegrini, 2003.  Maropati: storia, dalle origini al 1900 – Ilmiosud.it.

(11)  Archivio Storico Diocesano di Mileto (A.S.D.M).,IC Sch.14, pp.43r-44v, dove si riporta fondata con atto notarile nel 1745, mentre un altro documento del 1832 la riporta fondata dal cappellano don Domenico Guerrisi nel 1729.

(12)  Giovanni Mobilia, tratto da Maropati e Dintorni.

(13) Brigante sonnino – L’Alba della Piana Giovanni Mobilia Luglio 2009. alcune vecchie citazioni sulle acque termali di … – L’Alba della Piana 2016  L’alba delle Piana dicembre 2014

(14) Camelotnews:Hohenstaufen Dynasty: A   Famiglia Lupis – Accademia Araldica Nobiliare Italiana  Rivista Araldica (Rivista del Collegio Araldico) fasc.828 n.7-8-9 a.1986 ISSN0035-5771   * Linea di Isidoro di Orazio Lupis Macedonio Guerrisi  La Casata dei Lupi – I Duchi Lupis Macedonio Palermo di Santa …

(15) lupis di grotteria – Libro d’Oro della Nobiltà Mediterranea  Don Carmine Guerrisi, Cinquefrondi (deceased) – Genealogy – Geni

(16) macedonio – Libro d’Oro della Nobiltà Mediterranea

(17) Michele Guerrisi 1893–1963 scultore pittore e scrittore

(18) Michele Guerrisi Roma 1957,   storia di Cinquefrondi.

(19) Guerino o Warin di Provenza https://vincenzoguerrisi.wordpress.com/2016/12/13/guerino-o-warin-di-provenza

(20) Storia del conte Warin o Guerino ai Guerrini-Guerrisi

(21) Guerrisi Domenico Rocco https://vincenzoguerrisi.wordpress.com/2017/02/12/mio-nonno-grazi-signor-roberto

(22) Storia di un giovane soldato di Polistena

(23) Hedwig or Heilwig, Duchess of Bavaria at connectedbloodlines.com.

(24) (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus II, Thegani Vita Hludovici Imperatoris, pag 596, par. 26

(25) (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus VI, Annalista Saxo, pag 572, anno 819

(26)  Chiesa di Santa Lucia (Maropati) – Archive.is /5yuxS

(27)  ANDREA ALFANO, su Apparati bio-bibliografici, Museo d’Arte MAON. URL consultato il 13 novembre 2015.

(28) Francesco Silvestri, Leonardo Basile. URL consultato il 13 novembre 2015.

(29) I nobili cavalieri Normanni Guerrasius in Italia dal 1130 https://tuttostoria770638580.wordpress.com/2020/05/02/il-nobile-guerrasius-dai-normani-al-italia/?fbclid=IwAR2QNfIoZh4erM_xK2MbYARVe-7NS8jHzYrxiaOW_4nQAffBGMMuSs9RiGc

(30) GUARINUS VESCOVO E CANCELLIERE DI FRANCIA 1157-1227 https://blasonariodellacalabria.wordpress.com/2020/05/30/il-vescovo-guarinus-1157-1227/?fbclid=IwAR2bzhe7NiggINvJhyA0o3qo4wkxz270tZqNB_aBMu-yK_rf5m96ZrMTiI8

(31) Sir Warin il giovane cavaliere templare di re Riccardo Cuor di Leone https://blasonariodellacalabria.wordpress.com/2020/05/29/270/

(32) Warin cancelliere di Ruggero II di Sicilia anno 1131 https://blasonariodellacalabria.wordpress.com/2020/05/29/warin-cancelliere-di-ruggero-ii-di-sicilia-anno-1131/

(33) Fulk I FitzWarin figlio di Warin-Guarinus 1115-1171 https://blasonariodellacalabria.wordpress.com/2020/05/31/fulk-i-fitzwarin-figlio-di-warin-guarinus-1115-1170-1/

(34) Il nobile soldato giudice Guerrisi del 1187 https://vincenzoguerrisi.wordpress.com/2017/09/26/il-nobile-giudice-guerrisi-del-1187/?fbclid=IwAR1QW2HRgRvMbwOh3drzO0eI8PUaS8z6bzWhutz_R8dMtdatl8yAdrikBv4

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