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Polistena foto anni ’40-’50, via timpa.

007 (2)Foto di Vincenzo Guerrisi anni ’30-’40, Polistena Monumento ai Caduti della prima guerra mondiale in piazza del Popolo, opera di Francesco Jerace.

Polistena monumento ai caduti, foto del '900.Polistena monumento ai caduti, foto del 1900.

Cenni storici su Polistena.

« Delle più celebri terre della Calabria è quella di S.Giorgio detta prima Morgezia, per essere stata edificata da Morgete figliuolo di Italo; ma in progresso di tempo essendo in detta terra edificala la Chiesa con un celebre Monastero di Monaci Basiliani sotto il titolo di S. Giorgio, per la somma divozione di tal Santo e concorso di popoli che venivano da remotissime parti ad adorarlo, lasciato il nome di Morgeto si disse questa terra S. Giorgio; alla quale va unita la terra di Polistena, cos’i detta per essere stata edificata da Polissena Ambiente, cittadina di detta terra di S. Giorgio, nel tempo di Re Roberto in un aulico suo Feudo, dal cui nome poi corrottamente si disse Polistena, come viene notato dal P. Girolamo Marafioti dei Minori Osservanti nelle sue Cronache di Calabria. »
(Domenico Valensise Monografia di Polistena).(1)(2)(3)

Foto di Vincenzo Guerrisi pubblicate su Wikipedia nel 2016.

Anticamente Polistena si chiamava Santa Marina, come scrive sul suo libro Girolamo Marafioti nel 1601.(4)

« Più basso di S.Giorgio nella pianura si vede un’altra habitatione chiamata anticamenta S.Marina, come dimostraremo di sotto, hoggi si chiama Polistina »
(Girolamo Marafioti, Croniche, et antichita di Calabria, Padova, Ad instanza de gl’Uniti, 1601.).(4)

Nell’opera del Marafioti si riferisce che Re Roberto concesse al Marchese di Gerace tale casale di Santa Marina.(4) Afferma Valensise con documenti da lui studiati che forse Polistena sia sorta sotto l’Impero di Oriente, e che i fondatori di questa città si crede che fossero gli abitanti di Altanum-Altano(1) (Proclo, scrisse nel « Epitome de oraculis » che gli abitanti di Locri costruirono a nord delle città di Altano e Morgeto una fortezza, Templum Musarum-Cinquefrondi),(5) si sa però che a tre miglia di Polistena si trovavano le rovine di Altano.(4)

A Polistena esisteva un ponte chiamato Santa Marina.(6)

Cartoline e foto pubblicate su Wikipedia nel 2015.

Polistena composto da due vocaboli greci Polis-città e Tenan-fortezza del corpo o Tennon-corona d’ulivo con fili di lana intessuta.(4)

Già 82 anni prima del terremoto di Polistena del 1783, la cittadina adottava lo stemma di Santa Marina.  Lo stemma di Santa Marina, protettrice della cittadina di Polistena rimase fino al 1810 circa, dopo si adotto quello attuale.(7)

I primi documenti che attestano l’esistenza di Polistena con il nome attuale risalgono però al XIII secolo, quando un villaggio con questo nome viene nominato in occasione di una cessione di alcuni terreni a favore del monastero di Santa Maria di Campoforano. Siamo nel 1266, ma probabilmente la città con il nome Polistena esisteva ancora da prima, cioè almeno dal 1221 come attestato in un rescritto di Papa Onorio III inerente allo stato di decadenza di alcuni monasteri basiliani della Calabria Meridionale, tra cui ben tre di Polistena.(8)

Nel 1291 Polistena viene concessa in feudo ad Aldobrandino di Firenze da Carlo II ,(1)  nel 1875  si ritrovano delle moneta, che appartenevano alla Repubblica Fiorentina.(9)

Foto pubblicate su Wikipedia nel 2014-2015 e 2016.

La chiesa di Sant’Anna è la più antica chiesa di Polistena. Fu infatti l’unico edificio a resistere al terremoto del 1783 che rase al suolo l’intera città. Infatti come dice Domenico Valensise, la chiesa non solo resistette al terremoto ma rimase anche aperta al culto e accolse le ceneri dei polistenesi periti nel flagello.(1) I cadaveri vennero infatti trasportati nel largo antistante la Chiesa della SS. Trinità, dove vennero bruciati e le ceneri, una volta raccolte, vennero tumulate nella Cappella.(10)(11)

Foto di Vincenzo Guerrisi pubblicate su Wikipedia nel 2016

Il Marchese Domenico Maria Giffone (Commissario prefettizio di Polistena) Ing. Giuseppe Lombardi (Podestà di Polistena 1935-1941, cognato del Marchese Orazio Giffone) Mons. Luigi Guido (Parroco del Duomo di Polistena1926-1957) contribuiscono alla nascita del comune di Melicucco che risale al 14 luglio 1936, anno in cui Melicucco, in precedenza frazione di Polistena (dal 1816 e fino al 1936). A Polistena all’Ing. Giuseppe Lombardi e dedicata una via.(12)(13)(14)(15)(16)

(1) Domenico Valensise Monografia di Polistena 1863

(2) San Giorgio Morgeto e Re Morgete.

(3) San Giorgio Morgeto e Polistena (R.C.) e il Castello di Re Morgete

(4) Girolamo Marafioti , Padova, Ad instanza de gl’Uniti, 1601. Ristampa anastatica: editore Arnaldo Forni, 1975 e 1981. Consultabile on line in Google Libri

(5) Christian Vannozzi, Un crocevia tra Ionio e Tirreno – Cinquefrondi, “cuore” di Reggio Calabria, su instoria.it

(6) Il fiume Jerapotamo coperto, oggi si chiama viale Rivoluzione d’Ottobre, in passato esisteva un ponte in legno e uno in muratura chiamato Santa Marina

(7) Lo Stemma Municipale della Città di Polistena, Giovanni Russo

(8) Vincenzo Fusco, “Polistena, Storia sociale e politica, 1221-1979”, edizioni parallelo 38, 1979

(9) Giovanni Russo, Polistena nelle immagini di ieri

(10) Polistena la chiesa di Sant’Anna Giovanni Russo 1996

(11) POLISTENA Terremoto della Calabria meridionale del 1783   https://youtu.be/IW7LTvFNyEQ

(12) Storia – Comune di Melicucco

(13) Storia di Polistena R.C. https://youtu.be/2-03-NzTdJY

(14) Storia di Giuseppe Lombardi podestà di Polistena e la nascita del comune di Melicucco  https://youtu.be/USrWKfLO8lM

(15) Storia del paese di Melicucco (RC) frazione di Polistena fino al 13 luglio 1936 https://youtu.be/QlyCIc03KT0

(16) POLISTENA foto di un tempo come eravamo

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