L’antico Convento della Pietà, sorto nel 1639 sui resti di un ospedale per i feriti delle Crociate.(14)(15) Edificato per accogliere i giovani della nobiltà di Tropea e dintorni, fu per anni  sede delle carceri ed in fine dell’asilo cittadino. Acquistato da Monsignore Cribellati, fu poi donato alle suore della Carità e in fine acquistato da privati.(1)(2)(3)

La struttura si sviluppa attorno ad una ampia corte centrale articolandosi anche ai piani interrati, le grandi volte che possono indicare intorno al 1600 la data di prima costruzione.(1)(2)(3)

Il Convento è situato nella parte antica della città, di fronte alla Chiesa di Santa Maria dell’Isola.

DSCN0317 - Copia

Recuperato finalmente alla vita civile, ha riconquistato l’originale bellezza grazie a un sapiente e prudente restauro. L’architetto Luigi Giffone che ha lavorato tra Londra e Atene, si è preoccupato soprattutto, di togliere tutte le orribili sovrastrutture aggiunte nel corso dei secoli. Ritrova le semplici linee originali, riapre le finestre ad arco e protette da spesse inferriate. Dentro il convento  tropeano i bei soffitti a volta e gli spessi muri di pietra non permettevano grandi modifiche, a parte la necessità di ricavare i bagni e risistemare gli impianti. Anche la scelta dei materiali e stata rigorosa: piastrelle di ceramica tipica del sud per i bagni e cotto per i pavimenti. Ogni stanza è collegata all’altra da brevi scalinate, stretti corridoi e cortiletti nascosti. Dal terrazzo, che costituisce il tetto della casa, articolata su tre livelli che segue la discesa della costa verso il mare. (4)(5)(6)

A Tropea  l’architetto Giffone contribuì a realizzare una struttura unica di una bellezza senza uguali dominante sulla rupe del paese tropeano, ricavata nell’antico Monastero della Pietà. Riuscì a portare e concentrare con buon gusto da ogni parte del mondo e dal territorio di Tropea, per cui l’appartamento era divenuto una specie di museo.(7)(8) Nel Convento si trova il fontanile in pietra (che proveniva da Palazzo Giffone di proprietà dell’omonima famiglia, oggi appartenente al pratrimonio demaniale)(2)(9) e il camino (l’architetto ha quindi disegnato un grande camino che occupa quasi per intero una delle pareti corte dell’ambiente) con lo stemma di famiglia, recuperato in Spagna (dodici piastrelle, allegramente colorate e composte in quadro, campeggiano sulla semplice caminiera raccontando i  fasti del passato di un delle nobili famiglie di tropea).(10)(11) L’architetto ha vissuto nel convento con la moglie Jennifer Bentley.(6)(12)(13)(16)

(1) TROPEA edizione pama graphicolor rimini 1984 Francesco Pugliese

(2) TROPEA  Pellegrini editore Cosenza 2011 Francesco Laganà

(3)  DOSSIER ”TROPEA” edizione Romano Tropea 1990 Giuseppe Lonetti

(4) VILLE&CASALI 1998 settembre n° 9

(5) Case&Country 1998 agosto n° 8

(6) Interview with Architect Luigi Giffone Jennifer Bentley in 2007

(7) Intervista all’Architetto Luigi Giffone.  L’appartamento di Luigi Giffone e il ricordo di Antonio Caracciolo, Salvatore Libertino. Nei lavori di ammodernamento ha avuto parte determinante l’opera di Mastro Antonio Caracciolo che seppe con la sua intelligenza, creatività e competenza professionale dare corpo e vita alle linee progettuali del padrone di casa, architetto famosissimo in tutto il mondo, guru dello space planning e fondatore di DEGW, contribuendo a realizzare una struttura unica di una bellezza senza uguali dominante sulla rupe di Tropea, ricavata nell’antico Monastero della Pietà. Gli spazi furono arredati e corredati di tutti quei ricordi che l’architetto Giffone è riuscito a portare e concentrare con buon gusto da ogni parte del mondo e dal territorio di Tropea, per cui l’appartamento era divenuto una specie di museo, una strana esposizione pittoresca antropologica multietnica, che destava ammirazione, curiosità e interesse durante le visite da parte di numerosissime persone. Le riprese sono state effettuate nell’estate del 1993.

(8) L’appartamento di Luigi Giffone e il ricordo di Antonio Caracciolo 2015 Salvatore Libertino

(9) Palazzo Giffone, risale al 1800, un tempo dell’omonima famiglia nobili di Tropea e Polistena. Oggi il palazzo appartiene al patrimonio demaniale, su cui da decenni si dovrebbero effettuare lavori di restauro.

(10) Lo stemma racconta i motivi geometri della famiglia Giffone, la scacchiera degli Aragonesi e il giglio con le lune del Duca d’Alba.

(11) 100 CAMINI ANNO V n°1  ANNUALE

(12) Highlights – Il Convento della Pietà Appartamenti Tropea – Il Convento …   Il Convento della Pietà | Histouring

(13) TropeaMagazine – I Conventi dell’antica Tropea di Michelangelo Piccolo

(14) Tropea Magazine – Il Monastero delle Clarisse della Madonna della …

(15) TropeaMagazine – Orme Francescane nella Diocesi di Tropea di …

(16) Luigi Giffone guru dello space planning

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