L’altare di S. Antonio di Padova, si trovava nella chiesa di Santa Lucia di Maropati. I primi atti della cappella di Sant’Antonio della famiglia Guarrisi-Guerrisi, sono del 21 febbraio 1707 e quelli del 24 maggio 1708. Nei documenti del 1707 la cappella era stata fondata dal fu Don Giuseppe ed il cappellano era il figlio chierico coniugato Don Domenico. Nell’anno 1708 l’altare fu fondato da Don Pietro. Dagli atti non sappiamo se Giuseppe (riportato nella visita del 1707) e Pietro (riportato nella visita del 1708) erano la stessa persona, e comunque appartenenti alla stessa famiglia.(1)

I nobili Brunone Guerrisi e Elisabeth Ruffo 

Campana Guarrisi-Guerrisi

Nel 1723 si riscontra un incartamento che tratta della cappella del santo di Padova, fondato da Don Pietro Guarrisi-Guerrisi, e di proprietà della Famiglia Guerrisi.

Il 21 febbraio 1758 furono spedite Bolle per la cappella dedicata a S. Antonio di Padova, eretta nella chiesa di S. Lucia nella terra di Maropati, in favore del chierico Don  Michelangelo Guerrisi della stessa località.
Vincenzo Guerrisi con la campana del 1635.
A Maropati, il terremoto del 5 febbraio 1783 provocò molti morti e fece danni ingenti all’intero abitato non risparmiando gli edifici sacri. Sicuramente, la volontà di riprendere prima possibile la vita di sempre fu certamente forte, tra i primi interventi ci fu quella di ripristinare le chiese inagibili o distrutte dal “flagello“.(3)
ANTONIO PIROMALLI, Maropati: Storia di un feudo e di una usurpazione
“dalla Contrada Corica e proprio dal fondo di D. Domenico Guarrisi, passa per Critì, Silvaggio, Poro, Cobbasina, Fossìa, Catampola, e termina alla metà della Contrada detta Campo”. Successivamente si passò all’ambito territoriale della chiesa di S. Lucia, alla quale si assegnò la cura di altre mille anime. Venne assegnato il territorio che “principia dalla Spezieria del sig. Speziale Tedesco, passa per La Croce e arriva alla casa di Francesco Coniglio; e ritornando indietro, volta per la casa di M.ro Vincenzo Agresta, e termina a quella di M.ro Giorgio Pancallo. Da detta chiesa di S. Lucia in giù camminando a man destra comprende li giardini del Campo ed Eja, si segue per Piscano, e Carrizzi, e arriva al feudo di Jola di la ritornando lungo il fiume termina alla Contrada detta Corica e proprio al fondo di Don Domenico Guarrisi.”(3)
Chiesa di Santa Lucia (Maropati)
Foto della chiesa di Santa Lucia di Maropati di Vincenzo Guerrisi anche su Wikipedia.
La cappella di Sant’Antonio di Padova nel 1843
La chiesa di Santa Lucia negli atti del 1843, è descritta così:  “La detta di S.a Lucia, che è il Tit.o della Chiesa, e dell’Altare Maggiore, con altri due Altari, uno in Cornu Evang. di S. Antonio di Padova, ed il secondo in Cornu Epist. di M.a SS.ma del Carmine.”(4) La visita è stata svolta il 4 luglio del 1843, dal delegato del vescovo il can. Bruno Bruzzese. “Tutta la chiesa è mantenuta con proprietà, e gli Altari forniti del convenevole e sono politissimi.”(5)

La chiesa, come altri edifici religiosi di Maropati, fu utilizzata come luogo di sepoltura, come si può evincere in alcuni documenti della metà del 1800. Nei documenti del 4 aprile del 1848, il sindaco scriveva al parroco, di aver ricevuto una lettera dal consigliere d’intendenza di Palmi G. De Nava, nella quale si disponeva che i cadaveri siano seppelliti nella Chiesa di Santa Lucia,  siccome la chiesa di San Giovanni che era destinata per camposanto era piena di cadaveri.(6)

Per ordine del Prefetto, negli anni ’30, la chiesa fu chiusa al culto. “La Chiesa parrocchiale è stata chiusa al culto per ordine del Prefetto perchè in pericolo. (7) La chiesa filiale di S. Lucia in condizioni mediocri per statica e decorazione”. La chiesa di Santa Lucia allo stato attuale si presenta in buone condizioni. Delle vecchie cappelle, si conserva solamente quello del Maggiore dove si trova la statua della Santa. Sulle pareti interne della chiesa sono ancora visibili le tracce dei due altari laterali. Le due campane sono conservate nella chiesa, una delle due, reca la data del 1635, l’iscrizione “Don Franciscus Guarrisi” e l’immagine di Santa Lucia.
DSCN1737La statua di Santa Lucia che si trova nella chiesa, con l’immagine di Santa Lucia sulla campana del 1635.
DSCN0144 (2)
Campana del 1635 l’iscrizione “Don Franciscus Guarrisi” e l’immagine di Santa Lucia.
1)Giovanni Quaranta http://www.anoiaonline.it/files/La-Chiesa-di-Santa-Lucia-di-Maropati_4517mh2c.pdf La chiesa di S. Lucia di Maropati
http://www.lalbadellapiana.it/files/13-15-Giovanni-Mobilia.pdf LA CHIESA DELL’ASSUNTA DI MAROPATI-Giovanni Mobilia dicembre 2014
2)D. CARBONE GRIO, I terremoti di Calabria e di Sicilia nel sec. XVIII, Napoli 1884, rist. anast. Barbaro Editore, OppidoM., 1999, pp. 147 e 151.

3) A. PIROMALLI, Maropati: Storia di un feudo e di una usurpazione seconda edizione, Luigi Pellegrini Ed., Cosenza 2003, pp. 89-90  Storia di un feudo. Maropati: storia, dalle origini al 1900 – Ilmiosud.it.

4) A.S.D.M., Sante Visite, vol. 15, p. 860

5) A.S.D.M., Sante Visite, vol. 15, p. 861

6) A.S.D.M., Cart. Maropati, Chiese
7) A.S.D.M., Sante Visite, vol. 45, pp. 91-93L
8) CALABRIA-Maropati (R.C.) e la campana di Santa Lucia del 1635 https://youtu.be/0KxApf0pNsM
9)  Chiesa di Santa Lucia (Maropati) – Archive.is /5yuxS
© Vincenzo Guerrisi. Tutti i diritti riservati.

3 pensieri su “L’altare sotto il titolo di Sant’Antonio di Padova di patronato della famiglia Guarrisi-Guerrisi.

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