Documenti dell’archivio di stato di Reggio Calabria. Atti di matrimonio e nascita del 1800 della famiglia di Fortunato Guerrisi e Maria Rosa Albanese di Polistena.

Dal documento di matrimonio del novembre 1811, Fortunato Guerrisi di professione fornaio di anni 33 risulta di Tritanti (figlio di Francesco e Rosaria Policriti di Tritanti), si trasferisce a Polistena e si sposa con Maria Rosa Albanese, di anni  21 (di Polistena figlia di Luigi Francesco e Vincenza Rao) domiciliati quartiere Evoli strada maggiore.

Fortunato Guerrisi di professione fornaio di anni 33 risulta di Tritanti (figlio di Francesco e Rosaria Policriti di Tritanti), si trasferisce a Polistena e si sposa con Maria Rosa Albanesi, di anni  21 (di Polistena figlia di Luigi Francesco e Vincenza Rao).
Fortunato Guerrisi di professione fornaio di anni 33 risulta di Tritanti (figlio di Francesco e Rosaria Policriti), si trasferisce a Polistena e si sposa con Maria Rosa Albanesi, di anni  21 (di Polistena figlia di Luigi Francesco e Vincenza Rao).
Ritrovato un altro documento importante, atto di morte di Agostino Guerrisi (1776), il defunto era il fratellastro di Fortunato Guerrisi (1779). Francesco Guerrisi  (1738-1798) di Maropati-Tritanti si sposa con Francesca Politi di Tritante dalla loro unione nasce Agostino, il fratellastro Fortunato era figlio di Francesco (1738-1798) e Rosaria Policriti.
Ritrovato un altro documento importante, atto di morte di Agostino Guerrisi (1776), il defunto era il fratellastro di Fortunato Guerrisi (1779). Francesco Guerrisi (1738-1798) di Maropati-Tritanti si sposa con Francesca Politi di Tritante dalla loro unione nasce Agostino, il fratellastro Fortunato era figlio di Francesco (1738-1798) e Rosaria Policriti.

Numero d’ordine 122.

1812 oggi sei ottobre, avanti a noi Nicola Gerace sindaco incaricato del registro degli atti dello stato civile, è comparso Fortunato Guerrisi, di anni trentadue di professione fornaio, ed ha presentato un bambino di sesso maschile nato dal matrimonio con Maria Rosa Albanese (1792), domiciliati nel quartiere la Croce di Polistena. Che originalmente si conserva nel volume delle cautele del presente registro, in vista dei testimoni Michelangelo Muscharà di anni cinquanta e Domenico Raso di anni sessanta si sono imposti al bambino i seguenti nomi: Francesco, Giuseppe, Michelangelo.

1812 Fortunato Guerrisi di Polistena

Il rione o quartiere la Croce, si trovava dove c’è  la via Croce, vicino la via Italia (Villa Italia, un tempo la superiore, che era detta Evoli). (1)

Pasquale e Fortunato Guerrisi
Pasquale e Fortunato Guerrisi

Nella prima parte del 1800, nel 1812 il numero complessivo della popolazione di Polistena era di 7.000 persone circa, a capo della società vi era un gruppo ristretto di aristocratici laici ed ecclesiastici, che aveva il possesso della maggior parte delle terre e degli immobili, oltre ad un limitato gruppo di proprietari terrieri che vivevano nei loro possedimenti. Gli altri erano medi e piccoli proprietari di terre, coloni, salariati agricoli, tutti egualmente poveri.

Fortunato Guerrisi, era di professione fornaio, da riservare alle persone che svolgono l’intero ciclo di produzione del pane, dalla lavorazione delle materie prime alla cottura finale, il panettiere e il commerciante che si occupa della vendita del pane ed altri prodotti da forno. Nel 1800 a Polistena si esercitava privatamente nelle proprie case di abitazione, e solo a pochi si trovava l’epigrafe con la scritta panetteria.(2)

Fornaio

Ordinanza del comune di Polistena 134.

Polistena, anno 1813 del mese di novembre, avanti a noi Gianfrancesco Rodinò sindaco incaricato del registro degli atti dello stato civile, è comparso Fortunato Guerrisi  sposato con Maria Rosa Albanese, ed ha presentato un bambino di sesso maschile di nome Pasquale Gregorio Giuseppe, i testimoni Michelangelo Muscharà (domiciliato quartiere la Croce) e A. Morano (domiciliato quartiere la Croce).

1813 Fortunato Guerrisi quartiere la croce

Ordinanza del comune di Polistena 150.

Polistena, anno 1819 del nove di agosto, avanti a noi Nicola Lidonnici sindaco incaricato del registro degli atti dello stato civile, è comparso Fortunato Guerrisi  sposato con Maria Rosa Albanese, ed ha presentato un bambino di sesso maschile di nome Pasquale Giuseppe Domenico, il testimone Michelangelo Muscharà (domiciliato quartiere la Croce).

1819 Fortunato Guerrisi quartiere la Croce

Atti di nascita del 1858, 1860 e 1862 della famiglia di Pasquale Guerrisi di Fortunato e  Marina Politanò di Polistena. Pasquale continua la professione del padre (fornaio), e con la moglie Marina dichiara tre figlie Caterina (1858), Francesca (1860) e Maria Rosa (1862).

Atto di nascita del 1858 di Caterina.

1858 Pasquale figlio di Fortunato. Atto di nascita di Caterina.
1858 Pasquale figlio di Fortunato. Atto di nascita di Caterina.

Atto di nascita del 1860 di Francesca.

1860 Pasquale di Fortunato. Atto di nascita di Francesca.
1860 Pasquale di Fortunato. Atto di nascita di Francesca.
1860 Pasquale di Fortunato. Atto di nascita del 1860 di Francesca.
1860 Pasquale di Fortunato. Atto di nascita di Francesca.

Atto di nascita del 1862 di Maria Rosa.

1862 Pasquale di Fortunato. Atto di nascita di Maria Rosa.
1862 Pasquale di Fortunato. Atto di nascita di Maria Rosa.

1)Domenico Valensise Monografia di Polistena 

La superiore, che è detta Evoli, ebbe questo nome dall’esserne stato il suolo proprietà della signora Eboli, che lo portò in dote al Principe Signore, da cui la Città l’ottenne; e la inferiore, che si addimanda l’Arco.

2) Non c’è paese del mondo, ricco o povero, sulle cui mense non si trovi una qualche forma di pane, o focaccia, o “schiacciata”, lievitata o no, fatta con la farina di frumento o altro cereale affine, macinato e impastato con acqua e cotto al fuoco. Alimento apparentemente semplice, fatto di pochi elementi basilari, che oggi in tante parti del mondo più ricco è considerato forse dalle giovani generazioni con scarso interesse, non indispensabile, perché c’è tanto altro da mangiare. Ma per millenni, e fino a pochi decenni fa, il pane è stato l’alimento base, fondamentale e indispensabile per la sopravvivenza dei popoli. E’ una storia che comincia da un tempo lontanissimo; i libri di storia la fanno risalire al Neolitico ( o età della pietra nuova, levigata) e all’Età del Bronzo, e si parla quindi di qualche migliaio di anni prima di Cristo (dal IX al VII mill. a. C.).

© Vincenzo Guerrisi. Tutti i diritti riservati.

 

2 pensieri su “Fortunato Guerrisi fornaio di Polistena del 1779

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...