Le informazioni dell’articolo possono cambiare con il ritrovamento di nuovi documenti.

Il cognome Guarrise-Guerrisi risulta nei documenti di Polistena-Melicucco dal 1630 circa, dall’archivio parrocchiale Santa Marina Vergine di Polistena. (1)(2)(3) Attraverso una serie di documenti  d’archivio cercheremo,  di ricostruire e far conoscere la storia dello stemma della famiglia Guerrisi. La vigna di don Bruno Guarrise-Guerrisi nella contrada detta Aracre di Polistena 1683 e  Il signor Francesco Guerrisi proprietario e la signora Francesca Politi del 1735 di Maropati-Tritanti (il sig. Francesco Guerrisi nasce a Maropati-Tritanti nell’anno 1738 circa, deceduto nell’anno 1798 a 60 anni circa, viene sepolto nella chiesa di S. Marina di Polistena).

Stemma famiglia Guerrisi del 1750 circa, pervenuto agli eredi da U.J.D. Don Francesco (guardare il sig. Domenico Guarrisi e la sig. Rosaria Macidonio-Macedonio di Tritanti-Cinquefrondi ). Lo stemma riporta un leone rampante tra le anteriori tenente un’ascia, la visiera dell’elmo posta come timbro sullo scudo, in posizione di fronte con la bavaglia abbassata. BLASONARIO DELLA CALABRIA 

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Uno dei documenti più importanti del cognome Guerrisi risulta nei documenti di Polistena-Melicucco dal 1630 circa, dall’archivio parrocchiale Santa Marina Vergine di Polistena. (1)(2)(3) Attraverso una serie di documenti  d’archivio cercheremo,  di ricostruire e far conoscere la storia dello stemma della famiglia Guerrisi.n mio possesso, che dimostra l’importanza della famiglia Guerrisi di Polistena-Melicucco, è la foto di questo stemma della fine del 1700 inizi 1800. Stemma della famiglia Guerrisi di Maropati-Polistena https://tuttostoria770638580.wordpress.com/2020/10/09/stemma-della-famiglia-guerrisi-di-maropati-polistena/?fbclid=IwAR1P43U58990nEc2IKksOoQD-7Kb2peFcbgsbPXCrjAaEFsXs3-yRoPq0hY

La storia di questo stemma cavalleresco (stemma in ghisa 50×50), la famiglia Guerrisi di numerosi Arcipreti, Civili, Dottori, Cavalieri da Maropati-Tritanti alla fine del 1700 o forse prima acquista dei terreni e costruiscono il mulino della famiglia a Melicucco di Polistena vicino al fiume Sciarapotamo (dove ancora oggi rimane il nome di contrada Guerrisi). Questa famiglia arriva a Polistena nel 1820-30 (come da documenti degli archivi di stato) nel quartiere sotto la Trinità, con Domenico Civile (figlio di Francesco Antonio) e con i figli di Agostino Proprietario (figlio di Francesco), Michelangelo, Caterina e Giuseppa, acquistano dei terreni, e addirittura si trovano dei documenti dove il loro cognome viene trasmesso a dei bambini Proietti (bambino abbandonato dai genitori in tenera età o non riconosciuto alla nascita).

Domenico di Francesco Antonio, Civile del comune di Polistena-Melicucco, domiciliato nel quartiere sotto la Trinità.
Domenico di Francesco Antonio, Civile del comune di Polistena-Melicucco, domiciliato nel quartiere sotto la Trinità.
Documenti anno 1834, su Giovan Battista ( trovatello) prende il cognome Guerrisi, dalla sig. Caterina figlia di Agostino di Melicucco di Polistena.
Documenti anno 1834, su Giovan Battista ( trovatello) prende il cognome Guerrisi, dalla sig. Caterina figlia di Agostino di Melicucco di Polistena.
Domenico Guerrisi Cancelliere del comune di Polistena dal 1829 al 1853.
Documenti dell’archivio di stato di R.C. su Polistena (dal 1800 al 1870), tra i documenti si trovano due bambine trovatele che hanno preso il cognome del Cancelliere Don Domenico Guerrisi (Cancelliere del comune di Polistena dal 1829 al 1853). Nella foto del documento la storia di Maria Guerrisi trovata appena nata nel luogo denominato chiesa Madre vicino alla casa di mastro Pasquale Agostino nell’ anno 1846, dalla decisione degli ufficiali di stato civile di Polistena, Maria prende il cognome del Cancelliere di Polistena Guerrisi.
Il Sacerdote don Nicola Guerrisi del 1768 (numerosi i suoi documenti negli atti della chiesa di San Nicola Vescovo di Melicucco di Polistena), era domiciliato nel quartiere la Trinità di Polistena.
Il Sacerdote don Nicola Guerrisi del 1768 domiciliato quartiere la Trinità (numerosi i suoi documenti negli atti della chiesa di San Nicola Vescovo di Melicucco di Polistena). Figlio del Dottore Don Domenico e Donna Rosaria Lombardo, fratello di Don Francesco Antonio (1764-1808) sposa nel 1786 la Magnifica Aurora Curciarello, e Donna Pasqualina (1770-1837) sposa nel 1787 Don Vincenzo Mileto.

Nei documenti della chiesa Matrice di Polistena, si trovano due atti di matrimonio, del 4 ottobre del 1786 e del 25 gennaio 1787. I figli di U.J.D. Dottore Domenico Guerrisi e Donna Rosa Lombardo sposano; Francesco Antonio Guerrisi sposa Aurora Curciarello (Polistena 04 ottobre 1786), Pasqualina Guerrisi sposa Vincenzo Mileto (Polistena 25 gennaio 1787) e il Sacerdote Don Nicola Guerrisi (1768-1827).

Dalla famiglia Guerrisi-Lombardo lo stemma, che riporta un leone rampante tra le anteriori tenente un’ascia.

Figli di Francesco Antonio Guerrisi e Aurora Curciarello, furono; don Domenico (nato a Polistena nel 1789) sposa Marianna De Felice, e donna Francesca Guerrisi (nata a Polistena il 9 marzo 1809) che sposa il Dottor Fisico don Giovanni Tigani.

Nell’anno del Signore 1832, il 14 del mese di gennaio, io don Michelangelo Guerrisi Coadiutore in questa chiesa parrocchiale di Santa Marina nel paese di Polistena unisco in matrimonio donna Francesca Guerrisi (fu don Francesco Antonio Guerrisi e Magnifica Aurora Curciarello) con Dottor Fisico don Giovanni Tigani (fu don Francesco e donna Caterina Reggitano). Polistena 14 Gennaio 1832. Io don Michelangelo Guerrisi con licenza superiore di matrimonio.

La famiglia Lomdardo (o Lombardi ,Lombarda, Lombardus, de Lombardis); Armi dal 1462 più antica: partito d’azzurro e d’oro al leone dell’uno nell’altro. Dal 1800: di rosso al leone d’argento. Il cognome di origine etnica, fa riferimento al popolo germanico dei Lomgobardi. Potrebbe indicare altresì un’origine dall’ Italia del settentrione, nota come Lombardia nel medioevo.

La famiglia Guerrisi (o Guarrisi-Guerrise); in un’ attestato del 1187, si trova il giudice dal nome Guerrasius, lo stemma raffigurato ci riporta al conte Warin-Guerino di Provenza (?777-853); Armi il più antico: partito d’oro al leone rampante rosso tra le anteriori tenente un’ascia. Dal nome germanico Warin che, tratto dalla radice war (o waran, “difesa”, “guardia”), può essere tradotto come “il difensore” o “il protettore”, o “che difende”, o altre varianti sul tema.

Lo stemma del 1779 circa, si ipotizza che venne fuso nel acciaieria di Mongiana in provincia di Vibo Valentia (in Calabria erano famose le acciaierie di Mongiana, con due altiforni per la ghisa, il Villaggio Siderurgico di Mongiana realizzato nel 1770-1771 da parte della dinastia dei Borbone di Napoli).

Maropati Tritanti-Melicucco di Polistena Guerrisi dal 1733
Maropati Tritanti-Melicucco di Polistena Guerrisi dal 1733
Mappa del 1800-1870, le contrade della famiglia Guerrisi erano due la prima a Tritanti-Maropati, la seconda in prossimità del fiume Sciarapotamo di Melicucco di Polistena, confinante con contrada Avati, Grio, Tigani e Valensise. Al centro delle due contrade si trovava la contrada con il mulino dei Polito-Politi.
Mappa del 1800-1870, le contrade della famiglia Guerrisi erano due la prima a Tritanti-Maropati, la seconda in prossimità del fiume Sciarapotamo di Melicucco di Polistena, confinante con contrada Avati, Grio, Tigani e Valensise. Al centro delle due contrade si trovava la contrada con il mulino dei Polito-Politi.
Le vecchie contrade, mappa del 1800-1870. Molto spesso i terreni portavano i nomi dei proprietari, Melicucco era un tempo sotto comune di Polistena, la famiglia Guerrisi discendente dei Guerrisi di Maropati-Tritanti, nella sua contrada possedeva vicino al fiume Sciarapotamo un mulino fino al 1820 circa, dai documenti i figli di Agostino si spostano nella città di Polistena negli anni 1820-1830. Francesco, Michelangelo, Caterina e Giuseppina, arrivano nel quartiere sotto la Trinita’ di Polistena, dove un tempo la città offriva buone possibilità di lavoro, i Guerrisi a Polistena acquistano dei terreni. La contrada Guerrisi di Melicucco confinava, con le contrade Avati, Tegani-Tigani, Griu-Grio, Tramontana, Valensisi-Valensise e Rodino’, tutte famiglie di Possidenti- Proprietari.
Le vecchie contrade, mappa del 1800-1870. Molto spesso i terreni portavano i nomi dei proprietari, Melicucco era un tempo sotto comune di Polistena, la famiglia Guerrisi discendente dei Guerrisi di Maropati-Tritanti, nella sua contrada possedeva vicino al fiume Sciarapotamo un mulino fino al 1820 circa, dai documenti i figli di Agostino si spostano nella città di Polistena negli anni 1820-1830. Francesco, Michelangelo, Caterina e Giuseppina, arrivano nel quartiere sotto la Trinita’ di Polistena, dove un tempo la città offriva buone possibilità di lavoro, i Guerrisi a Polistena acquistano dei terreni. La contrada Guerrisi di Melicucco confinava, con le contrade Avati, Tegani-Tigani, Griu-Grio, Tramontana, Valensisi-Valensise e Rodino’, tutte famiglie di Possidenti- Proprietari.
TIMBRO USATO DALL' ARCIPRETE ANTONINO GUERRISI (1).
Il vecchio timbro usato dall’ Arciprete Antonino Guerrisi, sui documento della fine del 1700, chiesa di Radicena (Taurianova) sotto il titolo di Santa Maria delle Grazie. Albero di palma affiancato a destra da – leone rampante- e da sinistra da una cometa posta in palo.
Il timbro dell’ Arciprete Antonino Guerrisi.
Antonino Guerrisi, nativo di Maropati, nel 1788 viene nominato economo curato della chiesa di Sant’Atenogene di Tritanti, si adopera per la ricostruzione della chiesa distrutta dal terremoto del 1783, grazie alle sue doti viene promosso ad Arciprete di Radicena.
Scattareggia, Dominici, De Felice, Guerrisi, Lombardo, Curciarello.
Scattareggia, Dominici, De Felice, Guerrisi, Lombardo, Curciarello. 
Documenti della fine del 700 inizi 800, della famiglia Condoluci-Guerrisi farmacisti di Melicucco di Polistena.
Documenti della fine del 700 inizi 800, della famiglia Condoluci-Guerrisi farmacisti di Melicucco di Polistena.
Vecchio timbro documento del 1807, della chiesa San Nicola Vescovo - del sotto comune di Melicucco (Polistena), Michelangelo Arciprete Guerrisi M.A.G.
Vecchio timbro documento del 1807, della chiesa San Nicola Vescovo – del sotto comune di Melicucco (Polistena), Michelangelo Arciprete Guerrisi M.A.G.
Stemma cavalleresco.
Stemma cavalleresco.

La storia

Il cognome appare variamente deformato nei documenti: Guarrise 1586 (Maropati); Guarrisi 1600-1707 (Maropati-Cinquefrondi-Polistena); Guerrise 1612-1700 (Maropati-Cinquefrondi-Polistena); Guarrisi-Guerrisi 1637 (Polistena) a oggi.

Melicucco, Masseria Milano e Grio, Contrada Guerrisi.
Melicucco, Masseria Milano e Grio, Contrada Guerrisi.

U.J.D. Dottore don Domenico Guerrisi fu il capostipiti della famiglia di Polistena-Melicucco (RC), sposa donna Rosa Elisabeth Lombardo.

Lo stemma della famiglia riporta un leone rampante tra le anteriori tenente un’ascia, la visiera dell’elmo posta come timbro sullo scudo, in posizione di fronte con la bavaglia abbassata. Pervenuto agli eredi da don Domenico Guerrisi (), ufficiale dello stato civile e cancelliere del comune di Polistena (Melicucco). Lo stemma del 1779 circa, si ipotizza che venne fuso nel acciaieria di Mongiana in provincia di Vibo Valentia (in Calabria erano famose le acciaierie di Mongiana, con due altiforni per la ghisa, il Villaggio Siderurgico di Mongiana realizzato nel 1770-1771 da parte della dinastia dei Borbone di Napoli).

 

Don Francesco Antonio (figlio di don Domenico Guerrisi e donna Rosa Lombardo) nel 1786 sposa Magnifica Aurora Curciarello e nel 1787 donna Pasqualina Guerrisi (figlia di don Domenico Guerrisi e Donna Luisa Lombardi) sposa don Vincenzo Mileto.

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La famiglia Lumbardo-Lomdardo (o Lombardo ,Lombarda, Lombardus,  de Lombardis);  Armi dal 1462 più antica: partito d’azzurro e d’oro al leone dell’uno nell’altro.  Dal 1800: di rosso al leone d’argento.(6) Il cognome di origine etnica, fa riferimento al popolo  germanico dei Lomgobardi. Potrebbe indicare altresì un’origine dall’ Italia del settentrione, nota come Lombardia nel medioevo.

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La prima Guarrise-Guarrisi-Guerrisi, che conosciamo dai documenti con questo cognome che arrivò a Polistena nel 1637 da Maropati, fu  Elisabetta Guerrisi (dall’archivio parrocchiale della vecchia chiesa di  Vergine di Polistena).(1)(2) Si può notare che il cognome a Polistena era già Guerrisi.(3)

Dall’archivio parrocchiale, il parroco don Giovan Francesco Marafioti, (4)  battesimo del 20 giugno del 1637, madrina Elisabetta Guerrisi di Maropati.

Nell’anno del Signore 1637, il 20 del mese di giugno, io Don Giovan Francesco Marafioti (4) Coadiutore in questa chiesa parrocchiale di Santa Marina nel paese di Polistena ho battezzato un bambino nato da Antonino Marandò ed Elisabetta ? coniugi di questa Parrocchia, e di questo paese e famiglia, a cui fu imposto il nome Giuseppe. Madrina furono Elisabetta Guerrisi di Maropati.(3) Polistena 20 Giugno 1637. Io don Giovan Francesco Marafioti con licenza superiore di battezzare. 

Nei registri Parrocchiali della chiesa Matrice, si trova un atto di morte di Milano Guerrisi di 15 anni di Paolo di Maropati, era il 1768 (il nome viene dato per Santo Milano Episcopo). A Polistena nel 1726 si trovava la chiesa di Santo Milano Episcopo (distrutta dal Terremoto del 1783), fondata da don Giovanni Domenico Milano.(5)

I nobili Brunone Guerrisi e Elisabeth Ruffo 

La famiglia Guerrisi (o Guarrisi-Guerrise);  in un’ attestato del 1187, si trova il giudice dal nome Guerrasius, lo stemma raffigurato ci riporta al conte Warin-Guerino di Provenza (?777-853); Armi il più antico: partito d’oro al leone rampante rosso tra le anteriori tenente un’ascia. (7) Dal nome germanico Warin che, tratto dalla radice war (o waran, “difesa”, “guardia”), (può essere tradotto come “il difensore” o “il protettore”, o “che difende”, o altre varianti sul tema).(8)

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Armoriale Francese di Hector Le Breton, uno dei più antichi documenti araldici della Francia. Riconosciuto dal XVII secolo come preziosa testimonianza storica, contiene circa 950 blasoni. http://www2.culture.gouv.fr/Wave/image/archim/Pages/03082.htm

Documento sul nobile giudice Guerrisi risalente al settembre 1187,
Documento sul nobile giudice Guerrisi risalente al settembre 1187.

Documento di U.J.D. Dottore don Domenico Guerrisi che sposa donna Luisa Lombardo nel 1765 circa, don Domenico aveva il titolo U.J.D. o U.I.D. in latino di Utroque Jure Doctor  ovvero «dottore nell’uno [civile] e nell’altro [ecclesiastico] diritto», precursore della attuale laura in Giurisprudenza. (9) Dal matrimonio di don Domenico e donna Luisa nascono due figli,  don Francesco Antonio e donna Pasqualina.

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Atto di morte di U.J.D. don Domenico Guerrisi 17 febbraio 1781, di anni sessanta cinque circa. Don Michelangelo Arciprete Guerrisi il sindaco Giuseppe Custurone, Melicucco li sette del 1832. Un grazie per il documento al signor Francesco Tigani.
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Vecchio timbro di Ferdinando il Re del Regno delle due Sicilie, sindaco di Polistena Felice Antonio Sigillo’ (sindaco di Polistena dal 1841 al 1851), con la firma dell’ ufficiale dello stato civile e cancelliere Domenico Guerrisi.

Documento dell’archivio parrocchiale della chiesa di Santa Marina. Atto di matrimonio del 1786 della famiglia di don Francesco Antonio Guerrisi e Magnifica Aurora Curciarello.

Nell’anno del Signore 1786, il 04 del mese di ottobre, io don Nicola Antonio Montiglia(10) Coadiutore in questa chiesa parrocchiale di Santa Marina nel paese di Polistena unisco in matrimonio don Francesco Antonio Guerrisi (fu Dot. don Domenico Guerrisi e donna Luisa Lombardo) con  Magnifica Aurora Curciarello (fu notaio don Michelangelo e Magnifica Costanza Corica). Polistena 04 ottobre 1786. Io Don Nicola Antonio Montiglia con licenza superiore di matrimonio. 
 

Documento dell’archivio parrocchiale della chiesa di Santa Marina. Atto di matrimonio del 1787 della famiglia di donna Pasqualina Guerrisi e don Vincenzo Mileto.
 

Nell’anno del Signore 1787, il 25 del mese di gennaio, io don Nicola Antonio Montiglia(10) Coadiutore in questa chiesa parrocchiale di Santa Marina nel paese di Polistena unisco in matrimonio donna Pasqualina Guerrisi (fu Dot. don Domenico Guerrisi e donna Luisa Lombardi) con  don Vincenzo Mileto (fu  mastro fabbro Giuseppe e donna Angela Ciurleo). Polistena 25 gennaio 1787. Io don Nicola Antonio Montiglia con licenza superiore di matrimonio. 
 
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Atto di morte di don Francesco Antonio, chiesa Matrice Polistena, don Francesco mori a 44 anni circa.

Figlia di don Francesco Antonio e nipote di donna Pasqualina, era donna Francesca Guerrisi, che sposa nel 1832 il dottor Fisico don Giovanni Tigani.

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I coniugi don Giovanni Tigani e donna Francesa Antonia Guerrisi. A sinistra l’atto di nascita di don Giovanni, battezzato nella chiesa Matrice di Polistena il 7 giugno 1804. A destra l’atto di nascita di Donna Francesca, battezzata nella chiesa Matrice di Polistena il 9 marzo 1809. Un grazie per i documenti al signor Francesco Tigani.

Documento dell’archivio parrocchiale della chiesa di Santa Marina. Atto di matrimonio del 1832 della famiglia di donna Francesca Guerrisi e don Giovanni Tigani. 

Nell’anno del Signore 1832, il 14 del mese di gennaio, io don Michelangelo Guerrisi (11) Coadiutore in questa chiesa parrocchiale di Santa Marina nel paese di Polistena unisco in matrimonio donna Francesca Guerrisi (fu Guerrisi Don Francesco Antonio e Magnifica Aurora Curciarello) con Dottor Fisico don Giovanni Tigani  (fu don Francesco e donna Caterina Riggitano). Polistena 14 Gennaio 1832. Io don Michelangelo Guerrisi  con licenza superiore di matrimonio. 
 
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Atto di matrimonio Tigani-Guerrisi, Polistena 14 Gennaio 1832 il Sindaco Giuseppe Custurone il Parroco Michelangelo Guerrisi. Un grazie per il documento al signor Francesco Tigani. In questo documento la firma del Parroco della chiesa di Santa Marina era di don Michelangelo Guerrisi, della stessa famiglia di donna Maria Francesca Guerrisi (fu Guerrisi don Francesco Antonio e Magnifica Aurora Curciarello) con Dottor Fisico don Giovanni Tigani (fu don Francesco e donna Caterina Riggitano).
 
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Atto di matrimonio Tigani-Guerrisi, Polistena 14 Gennaio 1832 il sindaco Giuseppe Custurone. Un grazie per il documento al signor Francesco Tigani.
 
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Documento con la firma di Guerrisi Domenico, ufficiale dello stato civile e cancelliere (doc.1841, anni 1810 al 1818, nascite morti e atti di matrimoni), sindaco Felice Antonio Sigillo’ comune di Polistena-Melicucco.

 

Verbale del 20 maggio del 1841 di don Domenico Guerrisi

Provincia di Calabria Ultra Prima, Distretto di Palmi, Circondario di Polistina, Comune di Polistina.

Oggi che si contano li venti del mese di maggio anno milleottocento quarantuno nella sala comunale di Polistina,

Noi Felice Antonio Sigillò sindaco, e ufficiale dello stato civile e cancelliere comunale di Polistina, in eccezione della legge e per effetto di venerato ufficio del sig. provveditore del re della provincia di Reggio del dieci luglio 1839 numero 644, dietro datate tutte le premure per la rimozione da doppio registro di questo stato civile, trovati mancanti nell’ archivio centrale del sudetto tribunale civile, come dal fu detto citato foglio, e riuniti porzioni di essi, volendo oggi effettuiamo 1 deposito della medesimi preso la fu detta regia, e a capo d’ ogni altro futuro disguido stimiamo opportuno di dettagliate nominativamente nel presente verbale quali sono come segue atti di nascita, matrimonio e morte

1810——-
1811——–
1812——–
1813——–
1814——–
1815——–
1816——–
1817——–
1818——–

Finalmente da su detti annotati registri ad eccezione del numero 30, sono rimasti in questo archivio comunale i duplicati registri pi lè nati che de matrimoni, morti e pubblicazioni dall’ in tutto casi farmi a quale oggetto di a redatto il presunto proprio verbale in quadrupla spedizione una delle quali e rimasta in questo archivio, e le altre tre giustamente al duplicato di cenciati registri da rimettersi al sig. procuratore del re preso al tribunale civile della provincia della prima Calabria Ulteriore in Reggio.

Fatto letto oggi dietro scritto giorno mese e anno come da reso

sindaco Felice Antonio Sigillo e il cancelliere e ufficiale dello stato civile di Polistina don Domenico Guerrisi

 
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Due sono i Guerrisi, ufficiali dello stato civile e cancelliere nel comune di Polistena-Melicucco e di Maropati-Tritanti. Guerrisi Domenico ufficiale dello stato civile e cancelliere (doc.1841, anni 1810 al 1818, nascite morti e atti di matrimoni c. Polistena) sindaco Felice Antonio Sigillo’ comune di Polistena, Guerrisi Francesco ufficiale dello stato civile doc. 1827-1828 cancelliere Giuseppe Jaconis, comune di Maropati.

Documento del 1794 Polistena-Grotteria

Nell’anno del Signore 1794, il 4 del mese di giugno, io don Nicola Antonio Montiglia Coadiutore in questa chiesa parrocchiale di Santa Marina nel paese di Polistena unisco in matrimonio don Rocco Guerrisi (fu don Vincenzo di Maropati e donna Barbara Barone o Varone ?) con donna Maddalena Tassone di Grotteria (fu don Brunone e donna Maria Scali).

Dall’archivio parrocchiale, il parroco don Nicola Antonio Montiglia,(10) battesimo del 22 novembre del 1813, madrina Magnifica Teresa Guerrisi.

Nell’anno del Signore 1813, il 22 del mese di novembre, io don Nicola Antonio Montiglia(10) Coadiutore in questa chiesa parrocchiale di Santa Marina nel paese di Polistena ho battezzato una bambina nata da Antonino Michelangelo Galatà e Antonia Napoli coniugi di questa Parrocchia, e di questo paese e famiglia, a cui fu imposto il nome Teresa Arcangela. Madrina furono Magnifica Teresa Guerrisi. Polistena 22 novembre 1813. Io don Nicola Antonio Montiglia con licenza superiore di battezzare. 

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Firma di Don Michelangelo Arciprete Guerrisi 1832.
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Vecchio timbro di Ferdinando il Re del Regno delle due Sicilie, sindaco di Polistena Felice Antonio Sigillo’ (sindaco di Polistena dal 1841 al 1851), ufficiale dello stato civile e cancelliere Domenico Guerrisi.
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Stemma in ghisa 50×50 (stemma cavalleresco) esposto sull’affacciata.

 

Il nobile soldato giudice Guerrisi del 1186 https://vincenzoguerrisi.wordpress.com/2017/09/26/il-nobile-giudice-guerrisi-del-1187/fbclid=IwAR33aw94pj2NfWdo0PSgWBNOs0toC0yReo5wTgzbsozs1i8sXwBYw6KQz80

Notarius Guirrisio-Guerrisii Petrus 1265-1281
https://tuttostoria770638580.wordpress.com/2020/09/29/notarius-guirrisio-de-pietro-1265-1281

Pietro Guarrisi 1687 uno dei fondatori degli altari di Maropati
https://tuttostoria770638580.wordpress.com/2020/06/02/pietro-guarrisi-e-isabella-vecchie-1687/

La famiglia Guerrisi risulta dimorare nel paese di Polistena-Melicucco almeno dal 1630 circa, dai documenti d’archivio di seguito gli undici matrimoni tra famiglie benestanti, che conosciamo dal 1760 circa al 1840;

1)  si sposano nel 1765 circa, don Domenico aveva il titolo U.J.D. o U.I.D. in latino di Utroque Jure Doctor ovvero «dottore nell’uno [civile] e nell’altro [ecclesiastico] diritto», precursore della attuale laura in Giurisprudenza. Dal matrimonio di Don Domenico e Donna Luisa nascono tre figli, don Francesco Antonio, Sacerdote Don Nicola  e.

2) Nell’anno del Signore 1786, il 04 del mese di ottobre, io don Nicola Antonio Montiglia Coadiutore in questa chiesa parrocchiale di Santa Marina nel paese di Polistena unisco in matrimonio don Francesco Antonio Guerrisi (fu Dot. don Domenico Guerrisi e donna Luisa Lombardo-i) con Magnifica Aurora Curciarello (fu notaio don Michelangelo e Magnifica Costanza Corica). Polistena 04 ottobre 1786. Io don Nicola Antonio Montiglia con licenza superiore di matrimonio.

3) Nell’anno del Signore 1787, il 25 del mese di gennaio, io don Nicola Antonio Montiglia Coadiutore in questa chiesa parrocchiale di Santa Marina nel paese di Polistena unisco in matrimonio   (fu Dot. don Domenico Guerrisi e donna Luisa Lombardo-i) con don Vincenzo Mileto (fu mastro fabbro Giuseppe e Angela Ciurleo). Polistena 25 gennaio 1787. Io don Nicola Antonio Montiglia con licenza superiore di matrimonio.

5) Documento dall’archivio di stato di Reggio Calabria, numero d’ordine 13 foglio 3.

Anno 1811, oggi che sono il sette del mese di gennaio, avanti di noi sindaco Nicola Gerace incaricato del registro degli atti dello stato civile, è comparso (del 1776), di anni trentacinque di professione molinaro, ed ha presentato un bambino di sesso maschile nato dal matrimonio con Rosaria Pochì (i genitori proprietari terrieri a Polistena). Che originalmente si conserva nel volume delle cautele del presente registro, in vista dei testimoni Franco Sarleti di anni cinquanta e Domo Campisi di anni trentanove si sono imposti al bambino i seguenti nomi: Michelangelo, Marino.

6) (del 1774) sposa Saveria Jerace Sgambettera (1786), dichiarano cinque figli dal 1811 al 1818 (domiciliati nella strada/largo/quartiere il mercato di Polistena). Nel 1811 nasce Rosaria Maria Angela, nel 1813 Rosaria Caterina Barbara, nel 1814 Lucrezia Caterina Maria, nel 1816 Vincenzo Rosario Filippo e nel 1818 Francesco Michelangelo Filippo.

Documento dall’archivio di stato di Reggio Calabria. 1813 il 5 settembre sposato con Saveria Jerace Sgambettera (largo/quartiere/strada il mercato), dichiarano la figlia Rosaria, in presenza del sindaco Gianfrancesco Rodinò i testimoni Domenico Pronestì (quartiere Chiesa Madre) e Francesco Tripodi di professione barbiere (largo/quartiere/strada il mercato).

Documento dell’archivio di stato di Reggio Calabria. 1815 di giugno Pasquale Cotrone, dichiara il figlio Giovanni in presenza del sindaco Giuseppe Cristofero i testimoni Giuseppe Riolo di professione bottegaio (strada l’annunziata) e  di professione bottegaio (largo/quartiere/strada il mercato).

Documento dall’archivio di stato di Reggio Calabria. 1815 del 22 luglio Giuseppe Condello sposato con Caterina Albanese (quartiere San Domenico), dichiarano il figlio Vincenzo, in presenza del sindaco i testimoni   di professione bottegaio (largo/quartiere/strada il mercato) e Giovanni Policriti (quartiere Evoli).

Polistena, nel 1816 del 29 luglio sposato con Saveria Jerace Sgambettera , dichiarano il figlio Vincenzo, in presenza del sindaco Gianfrancesco Rodinò e i testimoni Rocco Fusco di professione calzolaio (domiciliato quartiere Evoli e poi largo il mercato) e Carlo Multari di professione calzolaio (domiciliato largo/quartiere il mercato).

7) Nel 1812 oggi sei ottobre, avanti a noi Nicola Jerace sindaco incaricato del registro degli atti dello stato civile, è comparso (del 1779), di anni trentadue di professione fornaio, ed ha presentato un bambino di sesso maschile nato dal matrimonio con Maria Rosa Albanese (1792), domiciliati nel quartiere la Croce di Polistena. Che originalmente si conserva nel volume delle cautele del presente registro, in vista dei testimoni Michelangelo Muscharà di anni cinquanta e Domenico Raso di anni sessanta si sono imposti al bambino i seguenti nomi: Francesco, Giuseppe, Michelangelo.

8) Nell’anno del Signore 1832, il 14 del mese di gennaio, io don Michelangelo Guerrisi Coadiutore in questa chiesa parrocchiale di Santa Marina nel paese di Polistena unisco in matrimonio (fu Guerrisi don Francesco Antonio e Magnifica Aurora Curciarello) con Dottor Fisico don Giovanni Tigani (fu don Francesco e donna Caterina Riggitano). Polistena 14 Gennaio 1832. Io don Michelangelo Guerrisi con licenza superiore di matrimonio.

9) Atti di nascita del 1800 della famiglia di e Rosaria Gerace (imparentata con il sindaco Nicola Gerace) di Polistena.

, nasce a Polistena il 7 gennaio del 1811, da e Rosaria Pochì. Sposa Rosaria Gerace (del 1808). Domiciliati nel quartiere la Pirara. Nel 1838 a marzo, davanti al sindaco Domenico Antonio Amendolea (sindaco di Polistena dal 1838 al 18–) dichiarano il figlio Giuseppe.

10) Atti di nascita del 1800 della famiglia di Francesco Guerrisi. Il 10 novembre del 1840, Francesco Guerrisi (del 1801) sposato con Rosaria Bellingeri (del 1811), dichiarano il figlio Giuseppe, in presenza del sindaco Felice Antonio Sigillo’ i testimoni Michele Marconi (quartiere la Pirara) e Antonino Floccari (quartiere la Pirara).

Del sindaco Felice Antonio Sigillo’ (sindaco di Polistena dal 1841 al 1851), abbiamo un documento del 1841, nascite, morti e atti di matrimoni del comune di Polistena, dal 1810 al 1818, l’ufficiale dello stato civile e cancelliere era Domenico Guerrisi.

Francesco Guerrisi, nel 1842 dichiara un altro figlio maschio. 1842 del 8 Maggio, Francesco sposato con Rosaria Bellingeri (domiciliati nel quartiere la Pirara), dichiara il figlio Michelangelo in presenza del sindaco Giovan Battista Jerace (imparentata con Rosaria Jerace del 1808) i testimoni Michele Marconi (domic. nel quartiere la Pirara) e Antonino Floccari (domic. nel quartiere la Pirara). Il nome Michelangelo non fu tramandato nei Guerrisi di Polistena.

11) Documento dall’archivio di stato di Reggio Calabria. 1809 del 23 di Maggio, Francesco Laruffa di Pasquale di professione mastrodascia, sposato con Caterina Pedullà (strada della piazza superiore), dichiarano la figlia di nome Domenica, in presenza del sindaco Domenico Siciliano i testimoni Rocco Guerrisi, Carlo Multari e Vincenzo Lucà. 1841 del 15 Maggio, Francesco Guerrisi di sposato con Domenica Laruffa (di Francesco quartiere Evoli), dichiarano il figlio di nome Rosario, in presenza del sindaco i testimoni Francesco Cammareri e Giuseppe Seminara.

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Nei documenti dell’archivio di stato di Reggio Calabria, del 1861 e 1865 si può vedere come il cognome Lombardo di Polistena diventa Lombardi. Atto di nascita di Don Francesco Lombardo-i figlio di don Giuseppe (figlio di Don Franesco Paolo) e donna Elisabetta Grio 1861 del 26 ottobre, sindaco Vincenzo Grio. Atto di nascita di Marineia figlia del signor Giuseppe Lombardi (figlio di Francesco Paolo) e della signora Bettina Grio (Elisabetta Grio), 1865 del 26 dicembre il sindaco Michele Tigani. Don Francesco (1861) dovrebbe essere il padre del Podestà di Polistena Giuseppe Lombardi 1892-1943 (Podestà dal 1935-1941. Nato a Polistena l ’08-07-1892 Napoli 04-08-1943 sposa Claudia Di Tocco nobile di Montemiletto n.12-06-1902 m.02-01-1948) e Elisa Lombardi (Polistena 15-06-1894 Roma 10-07-1979 sposa il marchese Orazio Giffone Tropea 24-09-1904 Roma 31-12-1980), Don Francesco (1861 del 26 ottobre) sposa Donna Virginia Cavatore.

(1)Brunello de Stefano Manno; Gennaro Matacena, Le Reali Ferriere ed officine di Mongiana, I edizione, Napoli, casa editrice storia di Napoli e delle due Sicilie, 1979.

Vincenzo Falcone, Le ferriere di Mongiana. Un’occasione mancata, Cosenza, Città Calabria Edizioni, 2007

(2) Dall’archivio parrocchiale Vergine, Il duomo di Polistena nota anche come “chiesa matrice” è la principale chiesa di Polistena ed è stata dedicata a santa Marina, patrona della città. L’attuale chiesa risale però al 1786  poiché la chiesa originale è stata distrutta nel terremoto del 1783.

Il primo documento del 10 giugno 1612, fu defunta nella vecchia chiesa Matrice proveniente da Galatro una Chiara Guerrise,  il 20 giugno del 1637 da Maropati Elisabetta Guerrisi fa da madrina a un bambino di nome Giuseppe Marandò di  Polistena. Nel 1667, Guarrisi Antonia (di Maropati fu Sebastiano e Elisabetta Nicoleta) sposa Alessi Giuseppe (di Polistena fu Giulio e Carmela Corica), nel 1674 Guarrisi Vestiana (di San Fili) sposa Giuseppe Zappia (di Polistena). Nel 1706 Guerrisi Rosa (di Polistena-Melicucco) sposa Biaggio Longo, nel 1768 fu defunta nella vecchia chiesa Matrice proveniente da Maropati Milano Guerrisi di Paolo.

(3) Vincenzo Arena studia e trascrive  esattamente tutto l’archivio del Duomo di Polistena traducendolo dal latino all’italiano (tre anni di duro lavoro). Ringrazio infinitamente lui e l’amico Antonio Cammareri, che mi hanno aiutato moltissimo nelle mie ricerche sul cognome Guerrisi di Calabria.

(4) I Guerrisi di Polistena-Melicucco discendevano dai Guarrisi-Guerrisi di Maropati, si può notare che il cognome a Polistena e Guerrisi, nel 1637 il cognome cambia da Guarrisi-Guerrise a Guerrisi.

(5) Don Giovan Francesco Marafioti (parroco della chiesa Matrice dal 1609 al 1638), elenco parroci del Duomo di Polistena dal 1573 a oggi.

(6) Giovanni Russo ”POLISTENA NELLE IMMAGINI DI IERI”

(7) http://www.nobili-napoletani.it/lombardo.htm

(8) Armoriale Francese di Hector Le Breton, uno dei più antichi documenti araldici della Francia. Riconosciuto dal XVII secolo come preziosa testimonianza storica, contiene circa 950 blasoni. http://www2.culture.gouv.fr/Wave/image/archim/Pages/03082.htm

(9) Michele Francipane, ”Dizionario Ragionato dei cognomi italiani”. Emidio De Felice, ”Dizionario Dei cognomi italiani”.

(10) U.J.D. o U.I.D. è l’acronimo latino di Utroque Jure Doctor (Utroque Iure Doctor) ovvero «dottore nell’uno [civile] e nell’altro [ecclesiastico] diritto», precursore della attuale laura in Giurisprudenza. La sigla veniva utilizzata principalmente nel Regno delle due Sicilie come titolo dei laureati in legge.

La locuzione latina in utroque iure, tradotta letteralmente, significa “nell’uno e nell’altro diritto” e veniva utilizzata nelle prime università europee per indicare i dottori laureati in diritto civile e in diritto canonico. Il titolo viene ancora conferito dalla Pontificia Università Lateranense e da altre università europee, specialmente in Svizzera e Germania. L’espressione è spesso riportata negli atti vescovili e curiali.

(11) Don Nicola Antonio Montiglia (parroco della chiesa Matrice dal 1783 al 1818), elenco parroci del Duomo di Polistena dal 1573 a oggi.

(12) Don Francesco Zerbi (parroco della chiesa Matrice dal 1832 al 1868), elenco parroci del Duomo di Polistena dal 1573 a oggi.

© Vincenzo Guerrisi. Tutti i diritti riservati.

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