Il Partito Socialista Rivoluzionario Italiano è il più antico partito politico in senso moderno e la prima formazione organizzata della sinistra in Italia, oltre ad aver rappresentato anche il prototipo del partito di massa.

Partito fondato a Rimini dall’attivista socialista Andrea Costa nel 1881,(1) con il nome originario di Partito Socialista Rivoluzionario di Romagna, nel 1884 assunse la denominazione definitiva per confluire infine, nel 1893 nel Partito Socialista dei Lavoratori Italiani.

Il deputato socialista Andrea Costa, ”L’illustrazione popolare, Fratelli Treves Editori – Milano, 1882” (nasce a Imola il 30 novembre 1851  tra i fondatori del socialismo in Italia, primo deputato socialista della storia d’Italia deceduto a Imola il 19 gennaio 1910).

Il PSI nasce il 16 agosto 1892 a Genova come «Partito dei Lavoratori Italiani», assumendo l’anno seguente la denominazione di «Partito Socialista Italiano». Costituito dalla fusione dei vari circoli socialisti e operai organizzati su scala locale, il PSI manifestò sin dal suo congresso costitutivo una scarsa coesione interna, data la presenza di correnti sia moderate sia rivoluzionarie. Venne fondato il 21 gennaio 1921 a Livorno il Partito Comunista d’Italia come sezione italiana dell’Internazionale Comunista in seguito al biennio rosso, alla rivoluzione d’ottobre e alla separazione dell’ala di sinistra del Partito Socialista Italiano.

Il congresso parigino del 1937 affermò che la caduta del fascismo avrebbe dovuto portare l’Italia verso la “repubblica socialista”. Nel 1936 il PSI, che nel 1934 aveva firmato con il PCI un patto di unità di azione, partecipò alla guerra civile spagnola, insieme con comunisti, giellisti (Giustizia e Libertà) e repubblicani. I rapporti con i comunisti si inasprirono temporaneamente nel 1939, quando si venne a conoscenza del patto Ribbentrop-Molotov tra Stalin e il governo nazista, ma si riaggiustarono quando l’Unione Sovietica, aggredita dai tedeschi nel 1941, divenne una delle potenze determinanti nella guerra contro il regime di Hitler. 

Sandro Pertini nasce a Stella San Giovanni il 25 settembre del 1896, partigiano, primo socialista e unico esponente del PSI a ricoprire la carica di presidente della Repubblica Italiana. Nel primo dopoguerra aderì al Partito Socialista Unitario di Filippo Turati (1857-1932 tra i primi e più importanti leader del socialismo italiano e tra i fondatori a Genova nel 1892) e si distinse per la sua energica opposizione al fascismo. Perseguitato per il suo impegno politico contro la dittatura di Mussolini, nel 1925 fu condannato a otto mesi di carcere, e quindi costretto all’esilio in Francia. Contribuì a ricostruire il vecchio PSI fondando insieme a Pietro Nenni e Lelio Basso, il Partito Socialista di Unità Proletaria, deceduto a Roma il 24 febbraio del 1990.

Nel 1953 il PSI si batté, insieme con il PCI, contro la “legge truffa”, la quale prevedeva un premio di maggioranza per la lista che avesse conquistato la maggioranza assoluta dei voti. Attorno alla metà degli anni Settanta il PSI incontrò gravi difficoltà. In quegli anni, nel tentativo di ricreare una alleanza con il PCI, presentando una proposta di governo che comprendesse anche i comunisti, il PSI si vide ripagare la sua linea politica con un insuccesso elettorale. 

Nella foto a destra Enrico Berlinguer (1922-1984) con Bettino Craxi (1934-2000). (6)

Enrico Berlinguer nasce a Sassari il 25 maggio 1922, il padre era avvocato nobile e Cavaliere ereditario, antifascista e vicino alla massoneria (come molti intellettuali laici dell’epoca). La madre era Mariuccia Loriga, cugina della madre di Francesco Cossiga (1928-2010) e figlia del medico igienista Giovanni Loriga. (7) Berlinguer nel 1962 entrò nella segreteria del PCI e divenne responsabile della sezione esteri. Eletto segretario generale del partito nel 1972, mantenne tale ruolo fino alla prematura scomparsa dodici anni dopo, a seguito di un ictus che lo colpì durante un comizio, era l’11 giugno 1984 a Padova.

1) Figlio di Pietro Casadio e di Rosa Tozzi, Andrea nacque nel Palazzo Orsini di Imola, dove il padre svolgeva l’incarico di uomo di fiducia del ricco produttore e mercante di canapa Orso Orsini, amico intimo di Papa Pio IX, nonché zio e tutore di Felice Orsini. Dopo gli studi superiori si iscrisse all’Università di Bologna – Facoltà di Lettere – come semplice uditore, in quanto privo delle risorse economiche necessarie per l’iscrizione quale studente ordinario; poté comunque assistere alle lezioni di Giosuè Carducci e conoscere, fra gli altri, Giovanni Pascoli.

2) Partito socialista rivoluzionario di Romagna

https://www.treccani.it/enciclopedia/partito-socialista-rivoluzionario-di-romagna_(Dizionario-di-Storia)

3) Partito Socialista italiano (PSI) 14 agosto 1892

https://www.storiaememoriadibologna.it/partito-socialista-italiano-psi-334-organizzazione

4) Il Partito Socialista (1892-1994)

http://www.storiaxxisecolo.it/larepubblica/repubblicapartiti2.htm

5) Sandro Pertini

http://www.senato.it/leg/01/BGT/Schede/Attsen/00001844.htm

6) Enrico Berlinguer, a 30 anni dalla morte

7) Francesco Barbagallo, Enrico Berlinguer, Roma, Carocci, 2006.

8) Archivio elezioni storiche

https://elezionistorico.interno.gov.it/index.php?tpel=C&dtel=20/06/1976&tpa=I&tpe=A&lev0=0&levsut0=0&es0=S&ms=S

© Vincenzo Guerrisi. Tutti i diritti riservati.

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