La famiglia Guarrise-Guarrisi-Guerrisi risulta dimorare nel paese di Maropati (RC) almeno dal 1500, nel libro ”Maropati Anno Domini 1586” di Giovanni Mobilia << In primis uno horto dentro detto casale limito la via pubblica et l’horto di Giurlanda Guarrise serve per lo cappellano. Censi in dinari. Minico Guarrise grana doi et mezzo >>.

Brunone Guarrisi sposa Elisabeth Ruffo nei primi anni del 1700.

Cosi scrive Antonio Piromalli nel suo libro ”MAROPATI Storia di un feudo e di una usurpazione”, che nel 1556 il duca d’Alba, vicerè del Regno, vendette a Paolo Ruffo la giurisdizione e cognizione della seconde cause civili, criminali e miste, con l’ufficio di mastrodattia nelle terre di Anoia e Scilla e nei loro casali nonché la giurisdizione della portolanie, dei pesi e delle misure nelle medesime terre per D.3600; che, dopo la morte di Paolo Ruffo e del figlio Fabrizio, Maria Ruffo principessa di Scilla vendette nel 1623 alla figlia primogenita Giovanna Ruffo, marchesa di Lidonia, la baronia di Anoia << con suoi casali, sue ville habitate et inhabitate >> nonché il banco della giustizia e tutti gli altri privilegi connessi, per D.60600; che nel 1636 la marchesa Giovanna Ruffo vendeva a Giovanni Francesco Paravagna di Genova la terra di Anoia.(1)

1623-02-21 Marrapodi. Procura di posesso della terra di Anoja e casali in Calabria Ultra della march. di Licodia al dr. Gio. Battista Cleme…. di S.Cristina (per notaio Gio. Vitale di Napoli e da 10 marzo per Marrapodi fa la ratafica) per compra a di 29 dicembre 1622 per ducati 60.600 di Da.M….. Ruffo marchesa di Anoja, Bisignano e Scilla ed a 20 marzo sti…… de transuntata la scrittura di compra dei 19 Xbre 1622. Nei testimoni si vede Gio. Giacomo di Nava di Fiumara giudice a contratti e Scipione Calarco di Fiumara.(2)

I Ruffo possedevano dal 1462 Bagnara, dal 1500 Calanna coi casali Rosalì, Mesa, quindi Fiumara di Muro coi casali. Paolo Ruffo comprò dalla regia curia vari diritti per aumentare le sue entrate nella baronia di Anoia: diritto di paese e misure, di esigere una tassa su ciò che nella baronia veniva importato. Impedì  l’apertura di osterie perché non fossero in concorrenza con quelle da lui stabilite, proibì l’uso agricolo delle acque dei torrenti o per muovere i mulini perché egli era il monocrate della macinazione dei grani. Maropati è un misero casale di Anoia, la baronia coi casali di Maropati e Tritanti è tassata nel 1532 per 177 fuochi, nel 1545 per 202, nel 1561 per 250, nel 1595 per 370, nel 1648 per 370, nel 1669 per 434; a questa ultima cifra si riferisce anche il Fiore nel 1691.(1)

Brunone Guarrisi fu uno dei capostipiti della famiglia di Maropati (RC), nell’anno 1635 il sacerdote Don Francesco Guarrisi, pensò alla realizzazione di una campana in bronzo poiché  devoto a Santa Lucia, non si sa da chi venne fusa e dove. Sulla superficie della campana è ben visibile la data del 1635, l’immagine di Santa Lucia e l’iscrizione “Don Franciscus Guarrisi”.

Francesco Guerrisi 1600
Francesco Guerrisi del 1600, la campana del 1635 con l’immagine di Santa Lucia e l’iscrizione “Don Franciscus Guarrisi”.
Campana Guarrisi-Guerrisi
La campana del 1635

Il  24 settembre del 1707, il vescovo permette a Don Antonio Guarrisi-Guerrisi, di costruire la chiesa dedicata a Maria SS. Assunta di Maropati, poi distrutta dal terremoto del 1783. << Fu fondata da Don Antonio Guarrisi-Guerrisi, il 24 settembre del 1707, il feudatario decise di realizzare questa piccola chiesa, poiché  devoto alla Vergine Santissima dell’Assunta.  Il Sacerdote don Antonio Guarrisi, come sostentamento della chiesa dell’Assunzione, assegna in dotazione un podere di dodici tumulati, con alberi di querce e ulivo, nel paese di Feroleto della Chiesa, di valore di circa trecento ducati >>.

Nel maggio del 1754 la chiesa venne visitata dal Vescovo di Mileto, la struttura doveva essere della stessa grandezza della vicina chiesa di Gesù e Maria, provvista di un solo altare.

Nel volume: “Il presepe ritrovato” di G. Mobilia e G. Quaranta: << Il 2 marzo 1726, nella curia vescovile di Mileto, furono esaminati, in qualità di testimoni, Bruno Guarrisi di Pietro, di anni 32 e Giorgio Arruzzolo del fu Girolamo, di anni 33, entrambi di Maropati i quali confermarono di essere a conoscenza dell’assegnazione della Cappellania della chiesa di Gesù e Maria>>.

Il nulla osta del marzo 1786, per fare ordinare sacerdote dal Vescovo di Gerace il diacono Antoninus Guerrisi.

Chiesa di Gesù e Maria
Chiesa di Gesù e Maria foto di Vincenzo Guerrisi

I primi atti della cappella di Sant’Antonio della famiglia Guarrisi-Guerrisi, sono del 21 febbraio 1707 e quelli del 24 maggio 1708. Nei documenti del 1707 la cappella era stata fondata dal fu Don Giuseppe ed il cappellano era il figlio chierico coniugato Don Domenico. Nell’anno 1708 l’altare fu fondato da Don Pietro. Dagli atti non sappiamo se Giuseppe (riportato nella visita del 1707) e Pietro (riportato nella visita del 1708) erano la stessa persona, e comunque appartenenti alla stessa famiglia. Nel 1723 si riscontra un incartamento che tratta della cappella del santo di Padova, fondato da Don Pietro Guarrisi-Guerrisi, e di proprietà della famiglia Guerrisi.

Il 21 febbraio 1758 furono spedite Bolle per la cappella dedicata a S. Antonio di Padova, eretta nella chiesa di S. Lucia nella terra di Maropati, in favore del chierico Don  Michelangelo Guerrisi della stessa famiglia.

Chiesa di Santa Lucia
La chiesa di Santa Lucia di Maropati

Documento della biblioteca di Maropati. Chiesa S. Giorgio Martire, atto di nascita di Pietro fu Brunone.

Nel 1707 del 31 ottobre, Brunone Guarrisi sposato con  Elisabeth Ruffo, dichiarano il figlio Pietro, in presenza di Don Carlo Condò e i testimoni Giorgio Franconeri e Rosa Scarmato.

Brunone Guerrisi e Elisabeth dichiarano il figlio Pietro nato il 31 ottobre 1707
Atto di nascita, Brunone Guarrisi e Elisabeth Ruffo dichiarano il figlio Pietro nato il 31 ottobre 1707 a Maropati.
Nell’anno del Signore 1707, il 31 del mese di ottobre, io Don Carlo Condò Coadiutore in questa chiesa parrocchiale di S. Giorgio Martire nel paese di Maropati ho battezzato un bambino nato nello stesso giorno da Brunone Guarrisi ed Elisabetta Ruffo coniugi di questa Parrocchia, e di questo paese e famiglia, a cui fu imposto il nome Pietro. Padrini furono Giorgio Franconeri figlio di Giovanni e Rosa Scarmato della stessa Parrocchia figlia del fu Giovanni Battista, di questa Parrocchia.
Maropati 31 ottobre 1707. Io Don Carlo Condò Economo con licenza superiore di battezzare.  Il parroco del paese era Don Fabrizio Pino.

 

Chiesa Matrice di San Giorgio Martire.
Chiesa Matrice di San Giorgio Martire.

Documento della biblioteca di Maropati. Chiesa S. Giorgio Martire, atto di nascita di Domenico fu Pietro. Nel  1707 Pietro fu il fondatore dell’altare di Sant’Antonio della chiesa di Santa Lucia di Maropati. La cappella dello Spirito Santo, fu fondata con atto notarile del 1740 dal reverendo Don Domenico Guarrisi figlio di  Don Pietro.

Domenico Guerrisi - Copia (2)
Atto di nascita del 1707 di Domenico fu Pietro.
Nel libro di Antonio Piromalli << uno dei pochi preziosi documenti risparmiati dal terremoto del 1783, il libro Baptizatorius Ecclesie Parochialis Maroparti S. Giorgio Martyris, confectus per D. Fabrizio Pino. (AMP) ci tramanda i nomi dei battezzanti dal 6 settembre 1705 al 30 settembre 1718, quelli dei genitori, dei padrini, delle travagliatrice (ostetrica) >>.  In questo libro si trovano i due atti che ho pubblicato di Pietro fu Brunone e Domenico fu Pietro. Le travagliatrice del paese di Maropati erano Fiorenza Guarrisi e Nunzia Franconeri.

L’ altro altare dello Spirito Santo, della famiglia Guarrisi,  si trovava nella chiesa di Santa Lucia di Maropati. La cappella dello Spirito Santo della famiglia, fu fondata con atto notarile del 1740 dal reverendo Don Domenico Guarrisi. Don Domenico, dovrebbe essere il figlio di  Don Pietro, fondatore nel 1707 della cappella di Sant’Antonio nella chiesa di Santa Lucia.  Nei documenti del 1729, la cappella dello Spirito Santo eretta e fondata nella chiesa di Santa Lucia. Nell’anno 1832, un ulteriore documento attesta che l’altare è stata trasferita nella chiesa Matrice di San Giorgio Martire ed è di diritto delle famiglie Ciurleo e Jaconis.
Lo Spirito Santo con San Pietro e Paolo
Lo Spirito Santo con San Pietro e Paolo

L’altare del Santissimo Crocefisso, si trovava nella chiesa Matrice “San Michele Arcangelo” di Cinquefrondi. Il 24 marzo 1757, furono spedite delle bolle per l’istituzione della cappella del Crocefisso, della famiglia Guerrisi di Maropati e Cinquefrondi. L’altare fu fondato da Angela Argirò in favore del chierico Michelangelo Guerrisi di Maropati, con onore di una messa da celebrare ogni venerdì.

Dalla visita del 1775 si rileva che nella chiesa arcipretale erano stati eretti altri due nuovi altari: uno dedicato all’Arcangelo Gabriele della famiglia Benevento e un altro dedicato al Crocefisso della famiglia Guerrisi, sede anche dell’omonima confraternita eretta il 23 agosto 1719. Altra visita pastorale fu quella effettuata il 15 maggio 1706 dal Can. Gregorio Ruggiero, quando la Chiesa di Cinquefrondi era retta dall’arciprete don Carlo Diego Macedonio con l’assistenza di undici cappellani corali.

 

Chiesa di Cinquefrondi
Altare della chiesa Matrice “San Michele Arcangelo” di Cinquefrondi.

Cosi scrive Domenico Valensise nel suo libro ”Monografia di Polistena”. Quanto al 1789, che pur fu epoca di fazioni e di assai tristi avventure per la nostra Calabria, se togli il cenno che ne fa Goldomiro Perrone, non è altro monumento storico che la nostra Patria rammenti. Sappiamo da quello, e ciò non è certo di gran rilevanza, che giunto appena il Ruffo in Palmi, quinci, a guadagnar Polistena e Radicena, il commissario Pitromasi ebbe tostamente spedito. E questi dopo aver convertito, secondochè dice lo storico…. indusselo a procurare ogni mezzo perché la nostra Patria ritornasse alla ubbidienza del Re.

Dall’archivio parrocchiale Vergine di Polistena.

Il primo documento del 10 giugno 1612, fu defunta nella vecchia chiesa Matrice proveniente da Galatro una Chiara Guerrise,  il 20 giugno del 1637 da Maropati Elisabetta Guerrisi fa da madrina a un bambino di nome Giuseppe Marandò di  Polistena.

Nel 1667, Guarrisi Antonia (di Maropati fu Sebastiano e Elisabetta Nicoleta) sposa Alessi Giuseppe (di Polistena fu Giulio e Carmela Corica), nel 1674 Guarrisi Vestiana (di San Fili) sposa Giuseppe Zappia (di Polistena). Nel 1706 Guerrisi Rosa (di Polistena-Melicucco) sposa Biaggio Longo, nel 1768 fu defunta nella vecchia chiesa Matrice proveniente da Maropati Milano Guerrisi di Paolo.

I Guerrisi di Polistena-Melicucco discendevano dai Guarrisi-Guerrisi di Maropati-Tritanti, si può notare che il cognome a Polistena e Guerrisi, nel 1637 nei documenti il cognome cambia da Guarrisi-Guerrise a Guerrisi.

Maropati Tritanti-Melicucco di Polistena Guerrisi dal 1733
Maropati Tritanti-Melicucco di Polistena Guerrisi dal 1733
Alla fine del 1700 inizio 1800, nei documenti di battesimo di Melicucco di Polistena chiesa San Nicola Episcopo, don Pasquale Guerrisi battezza nel 1799 Carmelo Francesco Antonio figli di Francesco Priolo e Caterina Jemma, nel 1802 don Nicola Guerrisi battezza Teresa Apollonia comare Apollonia Mercuri. Sindaco Barone. I Sacerdoti o Preti che da Tritanti-Maropati si spostano a Melicucco di Polistena alla fine del 1700.
Alla fine del 1700 inizio 1800, nei documenti di battesimo di Melicucco di Polistena chiesa San Nicola Episcopo, don Pasquale Guerrisi battezza nel 1799 Carmelo Francesco Antonio figli di Francesco Priolo e Caterina Jemma, nel 1802 don Nicola Guerrisi battezza Teresa Apollonia comare Apollonia Mercuri. Sindaco Barone. I Sacerdoti o Preti che da Tritanti-Maropati si spostano a Melicucco di Polistena alla fine del 1700.

Dall’archivio parrocchiale, il parroco Don Giovan Francesco Marafioti,  battesimo del 20 giugno del 1637, madrina Elisabetta Guerrisi di Maropati.

Nell’anno del Signore 1637, il 20 del mese di giugno, io Don Giovan Francesco Marafioti Coadiutore in questa chiesa parrocchiale di Santa Marina nel paese di Polistena ho battezzato un bambino nato da Antonino Marandò ed Elisabetta ? coniugi di questa Parrocchia, e di questo paese e famiglia, a cui fu imposto il nome Giuseppe. Madrina furono Elisabetta Guerrisi di Maropati. Polistena 20 Giugno 1637. Io Don Giovan Francesco Marafioti con licenza superiore di battezzare.

U.J.D. Dottore Don Domenico Guerrisi sposa Donna Luisa Lombardo-i nel 1765 circa, Don Domenico aveva il titolo U.J.D. o U.I.D. in latino di Utroque Jure Doctor  ovvero «dottore nell’uno [civile] e nell’altro [ecclesiastico] diritto», precursore della attuale laura in Giurisprudenza.  Dal matrimonio di Don Domenico e Donna Luisa nascono due figli o forse più (?),  Don Francesco Antonio e Donna Pasqualina. 

Don Domenico Guerrisi fu uno dei capostipiti della famiglia di Polistena-Melicucco (RC).  Probabilmente morto il 17 febbraio 1781, di anni sessanta cinque circa. Michelangelo Arciprete Guerrisi il sindaco Giuseppe Custurone, Melicucco li sette del 1832.

Documento del 1794 Polistena-Grotteria

Nell’anno del Signore 1794, il 4 del mese di giugno, io Don Nicola Antonio Montiglia Coadiutore in questa chiesa parrocchiale di Santa Marina nel paese di Polistena unisco in matrimonio Don Rocco Guerrisi (fu Don Vincenzo di Maropati e Donna Barbara Barone o Varone ?) con Donna Maddalena Tassone di Grotteria (fu Don Brunone e Donna Maria Scali).

Bruno Guerrisi (del 1758) muore nel 1830 di anni settantadue, sposa Luisa Zangari, era figlio dei proprietari terrieri Francesco Antonio e Antonia Tedesco. Bruno dovrebbe essere il fratello o cugino del nobile U.J.D. Dottore Domenico Guerrisi, (due sono i motivi il padre di Bruno si chiamava Francesco Antonio, il Dottore Domenico chiama il primo figlio Francesco Antonio, in alcuni documenti di questa famiglia si trova il titolo di Signore, Don o Magnifico, un tempo molto prestigioso, inoltre il figlio di Bruno, Pasquale era di professione Civile come i figli e nipoti del Dottore Domenico).

Pasquale (del 1786), figlio di Bruno Guerrisi e Luisa Zangari proprietari terrieri di Polistena-Melicucco. Sposa Eugenia Napoli (del 1788). La figlia Caterina Guerrisi proprietari di Polistena-Melicucco sposa Domenico Franco
e Angela Guerrisi proprietari di Melicucco di Polistena sposa Carmelo Giorgia. Pasquale, civile e proprietario, lavorava nel comune di Melicucco, muore nel 1823 di anni 38, sua moglie Eugenia Napoli di anni 36. Questa famiglia imparentata con i Franco, Mercuri, Pronestì, Giorgia, Lococo, Barbaro, Pochì, Fazari etc.

Caterina di anni 14, si sposa a Melicucco con Domenico Franco di anni 24, il 13 ottobre del 1832. Domenico era figlio di Michelangelo (sindaco di Melicucco) e fu Rosaria Lemma. Il primo febbraio 1831, Angela di quindici anni sposa il proprietario Carmelo Giorgia di anni ventuno, di Carmine proprietario e Angela Mercuri. Il 18 febbraio 1816, Domenico Mercuri sposa Angela Zangari, testimoni Don Pasquale Giorgio e Magnifica Rosaria Guerrisi, Arc. Michelangelo Guerrisi.

Il 18 febbraio 1816, Domenico Mercuri sposa Angela Zangari, testimoni Don Pasquale Giorgio e Magnifica Rosaria Guerrisi, Arc. Michelangelo Guerrisi.
Il 18 febbraio 1816, Domenico Mercuri sposa Angela Zangari, testimoni Don Pasquale Giorgio e Magnifica Rosaria Guerrisi, Arc. Michelangelo Guerrisi.

Agostino Guerrisi di Melicucco di Polistena, il primo figlio lo chiama Francesco, il secondo figlio lo chiama Michelangelo (questo nome non fu  più tramandato nei Guerrisi di Polistena). 
Il mulino di Agostino Guerrisi si trovava sul fiume Sciarapotamo. Sciarapotamo o anche Cherapotamus è uno dei torrenti che lambisce l’abitato di Maropati-Anoia-Melicucco, e un tempo Melicucco di Polistena. Un grazie all’ Ing. Tiziano Scattarreggia.
Il mulino di Agostino Guerrisi si trovava sul fiume Sciarapotamo. Sciarapotamo o anche Cherapotamus è uno dei torrenti che lambisce l’abitato di Maropati-Anoia-Melicucco, e un tempo Melicucco di Polistena. Un grazie all’ Ing. Tiziano Scattarreggia.
Melicucco, Masseria Milano e Grio, Contrada Guerrisi.
Melicucco, Masseria Milano e Grio, Contrada Guerrisi dove si trovava il mulino.

A Maropati c’era un solo Michelangelo Guerrisi, Il 21 febbraio 1758 furono spedite Bolle per la cappella dedicata a S. Antonio di Padova, eretta nella chiesa di S. Lucia, in favore del chierico Don Michelangelo Guerrisi della stessa località ().
Tibro chiesa San Nicola di Melicucco Mic. Arc. Guer.
Don Michel’Angelo Arciprete Guerrisi, timbro chiesa San Nicola di Melicucco di Polistena con le iniziali del nome e cognome dell’ Arciprete.
Atto di nascita di Michel' Angelo Guerrisi 1799.
Atto di nascita di Michel’Algelo Guerrisi nato il primo Agosto del 1799.

Di professione molinaro era Agostino, che discendeva dai Guerrisi di Maropati-Tritanti proprietari dei trappeti (o trappito, frantoio per la produzione di olio d’oliva ) e i mulino (per la macinazione di cereali per la produzione di farina), nel libro di Piromalli di Maropati, scrive che il 12 novembre 1862 (il regolamento di polizia urbana del comune), anche lontani dal paese e in prossimità di corsi di acqua dovevano essere collocati i trappeti per l’olio quelli esistenti erano di proprietà di Antonio Guerrisi fu Vincenzo e Antonino Guerrisi fu Domenico (trappeti tramandati dai l’oro antenati). Tuttavia, per impiantare un mulino o un trappeto, necessitava un’apposita autorizzazione per l’utilizzo dell’acqua prelevata dai fiumi.

 

Atto di nascita del 1805 di Mariantonia Giuseppa Guerrisi, figlia del sig. Agostino (di Francesco e Francesca Politi di Tritanti-Maropati imparentati con i Gallizzi-Politi) e sig. Rosaria Pochi, comare Antonia Gerace  il Reverendo don Carlo Candiloro. La famiglia di Agostino si sposta forse per matrimonio da Tritanti-Maropati a Melicucco di Polistena e i figli a Polistena.
Atto di nascita del 1805 di Mariantonia Giuseppa Guerrisi, figlia del sig. Agostino (di Francesco e Francesca Politi di Tritanti-Maropati imparentati con i Gallizzi-Politi-Lombardo) e sig. Rosaria Pochi, comare Antonia Gerace il Reverendo don Carlo Candiloro. La famiglia di Agostino si sposta forse per matrimonio da Tritanti-Maropati a Melicucco di Polistena e i figli a Polistena.
Documento del Guerrisi, di Calabria ultra I anno 1823
Documento del Guerrisi, anno 1823.


Atti di nascita del 1800 della famiglia di Agostino (1776) e Rosaria Pochi.
1) Michelangelo Guerrisi, nasce a Polistena il 7 gennaio del 1811, da Agostino Guerrisi e Rosaria Pochì. Sposa Rosaria Gerace (del 1808), domiciliati nel quartiere la Pirara. Nel 1838 a marzo, davanti al sindaco Domenico Antonio Amendolea  (sindaco di Polistena dal 1938 al 1940) dichiarano il figlio Giuseppe.
2) Il 10 novembre del 1840, Francesco Guerrisi (del 1801 di Agostino) sposato con Rosaria Bellingeri (del 1811), dichiarano il figlio Giuseppe, in presenza del sindaco Felice Antonio Sigillo’ i testimoni Michele Marconi (quartiere la Pirara) e Antonino Floccari (quartiere la Pirara).
3) Francesco Guerrisi di Agostino, nel 1842 dichiara un altro figlio maschio. 1842 del 8 Maggio, Francesco sposato con Rosaria Bellingeri (domiciliati nel quartiere la Pirara), dichiara il figlio Michelangelo in presenza del sindaco Giovan Battista Jerace (imparentata con  Rosaria Jerace del 1808) i testimoni Michele Marconi (domic. nel quartiere la Pirara) e Antonino Floccari (domic. nel quartiere la Pirara). Il nome Michelangelo non fu più tramandato nei Guerrisi di Polistena.
gue maropati
Due sono i Guerrisi, ufficiali dello stato civile e cancelliere nel comune di Polistena (Melicucco) e di Maropati (Tritanti). Guerrisi Domenico ufficiale dello stato civile e cancelliere (doc.1841, anni 1810 al 1818, nascite morti e atti di matrimoni c. Polistena) sindaco Felice Antonio Sigillo’ comune di Polistena, Guerrisi Francesco ufficiale dello stato civile doc. 1827-1828 cancelliere Giuseppe Jaconis, comune di Maropati.

Documenti di Francesco e Domenico Guerrisi.

Guerrisi Domenico Polistena
Guerrisi Domenico ufficiale dello stato civile e cancelliere (doc.1841, anni 1810 al 1818, nascite morti e atti di matrimoni) sindaco Felice Antonio Sigillo’ comune di Polistena (Melicucco).

 






Atti di nascita del 1800 della famiglia di Rocco Guerrisi e Saveria Jerace Sgambettera di Polistena. Dichiarano cinque figli dal 1811 al 1818 (domiciliati nella strada/largo/quartiere il mercato di Polistena). Nel 1811 nasce Rosaria Maria Angela, nel 1813 Rosaria Caterina Barbara, nel 1814 Lucrezia Caterina Maria,  nel 1816 Vincenzo Rosario Filippo e nel 1818 Francesco Michelangelo Filippo.

  1. Polistena, nel 1816 del 29 luglio Rocco Guerrisi (di professione bottegaio) sposato con Saveria Jerace Sgambettera, dichiarano il figlio Vincenzo Rosario Filippo, in presenza del sindaco Gianfrancesco Rodinò e i testimoni Rocco Fusco di professione calzolaio (domiciliato quartiere Evoli e poi largo il mercato) e Carlo Multari di professione calzolaio (domiciliato largo/quartiere il mercato).
  2. Il 2 del mese di Novembre del 1818, Rocco Guerrisi (di professione bottegaio) sposato con Saveria Jerace Sgambettera, dichiarano il figlio Francesco Michelangelo Filippo, in presenza del sindaco Nicola Lidonnici e il testimone Giovanni Ferrandello (domiciliato quartiere il mercato).
  3. 1841 del 15 Maggio, Francesco Guerrisi di Rocco sposata con Domenica Laruffa di Professione travagliatrice o ostetrica  (domiciliati nel quartiere Evoli), dichiarano il figlio di nome Rosario, in presenza del sindaco Felice Antonio Sigillo’ i testimoni Francesco Cammareri e Giuseppe Seminara

 


 


Della famiglia Guerrisi di Polistena, abbiamo uno stemma della fine del 1700 pervenuto agli eredi da Don Domenico Guerrisi, ufficiale dello stato civile e cancelliere del comune di Polistena (Melicucco) dal 1810, nipote di .  Lo stemma riporta un leone rampante tra le anteriori tenente un’ascia, la visiera dell’elmo posta come timbro sullo scudo, in posizione di fronte con la bavaglia abbassata (Affibbiature è un termine utilizzato in araldica per indicare le griglie che decorano la visiera degli elmi posti come timbro sullo scudo). Lo stemma ci riporta al conte Guerino di Provenza, nipote di Guerino di Turgovia. Guardare Il nobile giudice Guerrisi del 1187 (https://vincenzoguerrisi.wordpress.com/?s=Il+nobile+giudice+Guerrisi+del+1187).



1) Antonio Piromalli  ”MAROPATI Storia di un feudo e di una usurpazione”, edizione Brenner, 1978 officina grafica Fasano-Cosenza.
ASN., Regia Camera della Sommaria. Relevi, vol. 348, fasc. 6.
3) I Ruffo di Calabria si perpetuarono, tuttavia nel ramo dei signori di Sinopoli, di cui fu capostipite Fulco,  noto come Folco o Fulcone, figlio di Ruggero, uno dei figli di Pietro I oppure nipote ex avo di quest’ultimo, fratello o cugino di Giordano, ebbe Sinopoli in dote dalla moglie Margherita, figlia di un tal Carnelevario di Pavia.
5) http://www.lalbadellapiana.it/files/13-15-Giovanni-Mobilia.pdf LA CHIESA DELL’ASSUNTA DI MAROPATI-Giovanni Mobilia dicembre 2014
6) Domenico Valensise ”Monografia di Polistena”
11) https://vincenzoguerrisi.wordpress.com/2017/11/19/laltare-sotto-il-titolo-del-ss-crocefisso-di-patronato-della-famiglia-guerrisi/ L’altare sotto il titolo dell S. Crocefisso di patronato della famiglia Guerrisi Maropati-Cinquefrondi

© Vincenzo Guerrisi. Tutti i diritti riservati

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...